Libri che amo: La schiuma dei giorni

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E’ difficile spiegare perchè e quanto adori questo pazzo, surreale, dolce e tristissimo libro.

La storia è semplice, incentrata sull’amore di due ragazzi, spensierati e felici, cui fa sfondo la Parigi degli anni ’30.

Apparentemente……………… in realtà ci si accorge che quella Parigi non può esistere nell’universo che conosciamo e che i personaggi vivono in un mondo poetico e inaspettato, divertente, agrodolce e tragicomico.

La miglior chiave di lettura per La schiuma dei giorni è non averne. Basta leggerlo e si resta ammaliati dalle trovate bizzarre, dal ritmo jazz che si respira nelle descrizioni sincopate, dalla tenerezza che avvolge come una carezza la storia d’amore colorata e fiabesca ma anche malinconica e straziante di Colin e Chloè.

“Chloé aveva le labbra rosse, i capelli castani, l’aria felice e, quanto al vestito, non si può dire che stesse lì a far niente.

“Ma lei cosa fa nella vita?” domandò il professore.
“Imparo delle cose” disse Colin. “E amo Chloé”.

“La mise a sedere sulle proprie ginocchia. Sentiva di nuovo una felicità senza incrinature.
Ti ho già detto che ti amo tanto, sia all’ingrosso che al dettaglio.”

La schiuma dei giorni è una  favola popolata da gatti benefattori, topini che parlano e abitano con i personaggi, anguille che escono dal rubinetto, marciapiedi in sintonia con l’umore di chi ci passa, due soli che illuminano di gioia la casa nei giorni felici, per poi spegnersi quando il dolore e la fine si avvicinano, insieme ai muri che implodono su se stessi, quasi a chiudere il sipario sulla vita che si è consumata.

“Erano sulla strada buona, liscia, screziata di riflessi fotogenici, fiancheggiata ai due lati da alberi perfettamente cilindrici, con l’erba verde, il sole, i campi con le mucche, staccionate tarlate, siepi fiorite, tante mele sui meli e mucchietti di foglie morte, un po’ di neve qua e là per variare il paesaggio, e poi palme, mimose e pini del Nord.

Da una parte della strada c’era vento, e dall’altra no. Potevi scegliere quello che ti piaceva. Soltanto un albero su due faceva ombra, e solo dentro il fosso di un lato della strada vivevano le rane.”

La malattia-ninfea che divora Chloè, le canne di fucile a forma di rosa che nascono dal petto di Colin sono immagini indimenticabili, descrizione perfetta di un amore che compenetra i corpi di chi lo sta vivendo, che tormenta e che lacera e che, pur straziando, rende felici.

“Non mi ringraziare” disse Colin.
“A me non interessa che tutti gli uomini siano felici, ma che ciascuno lo sia”

E’ un libro meraviglioso, commovente, indimenticabile ma è troppo facile catalogarlo come un capolavoro assoluto.

E’ un libro forte e a tratti estremo, un libro che ti si pianta nel cuore e che ami oppure odi senza sapere bene il perchè.

Forse è proprio quello che quel pazzo di Boris avrebbe voluto.

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16 thoughts on “Libri che amo: La schiuma dei giorni

      • non è il mio genere, ma hai detto delle cose molto belle che mi hanno incuriosito… sarei tentata di consigliarti “l’arte di ascoltare i battiti del cuore” che ho preso per caso parlando con una sconosciuta in libreria.
        polpettone con troppo amore e inverosimile… ma l’ho letto in tre giorni e che pianti alla fine oh!

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      • su internet alcuni non fanno buona pubblicità… dopo che è nata sgrinfietta per più di due anni non sono più riuscita a leggere…
        il via me lo ha ridato questa estate un libro che mi ha consigliato avvo e poi ho letto l’arte di saper ascoltare ecc. ho fatto una specie di recensione a settembre e lo consiglio vivamente, anche se magari se lo leggi mi mandi a quel paese…
        entrambi questi libri li ho letti in tre giorni!

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  1. Adoro questo romanzo.
    Nel 2013 ne hanno fatto un film che mi ha delusa moltissimo (Mood Indigo di Michel Gondry), il film ha provato davvero ad eguagliare il romanzo, ma il romanzo è poetico, geniale. Un libro che amo davvero

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  2. Se ami un libro come questo devi per forza poi sentirti fuori posto, sempre, è d’obbligo! 😉 Anch’io ho adorato questa lettura – il film ben riuscito per la prima metà, non restituisce di questo libro ciò che merita… del resto, impresa ardua trattandosi per alcuni versi di surrealismo allo stato puro!

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