Foglietto illustrativo

Sono un tranquillante.
Agisco in casa,
funziono in ufficio,
affronto gli esami,
mi presento all’udienza,
incollo con cura le tazze rotte –
devi solo prendermi,
farmi sciogliere sotto la lingua,
devi solo mandarmi giù
con un sorso d’acqua.

So come trattare l’infelicità,
come sopportare una cattiva notizia,
ridurre l’ingiustizia,
rischiarare l’assenza di Dio,
scegliere un bel cappellino da lutto.
Che cosa aspetti –
fidati della pietà chimica.

Sei un uomo (una donna) ancora giovane,
dovresti sistemarti in qualche modo.
Chi ha detto
che la vita va vissuta con coraggio?

Consegnami il tuo abisso –
lo imbottirò di sonno.
Mi sarai grato (grata)
per la caduta in piedi.

Vendimi la tua anima.
Un altro acquirente non capiterà.

Un altro diavolo non c’è più.

(Wislawa Szymborska)

L’oblio chimico, la facile soluzione a tutti i problemi è davvero la cura per il nostro male di vivere?

Per guardare veramente nel fondo della nostra anima ci vuole molto, forse troppo, coraggio e allora è più semplice ingoiare il nirvana chimico, la “medi-marijuana”.

A volte i demoni sono così orribili da non poter essere accettati. Tuttavia, appiattendo il nostro sentire, mettendo la sordina alle emozioni, quanto perdiamo del nostro vero io? Quanto ci costa questa castrazione dei sentimenti e, peraltro, è davvero giusto così?

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6 thoughts on “Foglietto illustrativo

  1. da qualche tempo ho iniziato a considerare i miei stati d’animo (qualsiasi essi siano) come dei paesaggi da scoprire e questo mi aiuta.

    non riduce il dolore in caso di tristezza ma almeno la mia curiosità non mi fa venir voglia di scappare prendendo inutili scorciatoie.

    il problema è che la maggior parte delle persone questa cosa non la capisce e pensa che la vita debba essere solo gioia per poter essere bella

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    • Oh no! Sono d’accordo con te. La bellezza insita nella malinconia, il dolce amaro di un libro molto bello che finisce come doveva finire (qualcun altro direbbe male), la rabbia che accende gli occhi di rosso. Chi vorrebbe davvero fare a meno di queste sensazioni?

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      • non lo so.

        in questo 2016 sto vivendo esperienze molto dolorose che mi hanno portato in paesaggi estremi si potrebbe dire, dai quali la maggior parte degli amici vorrebbe strapparmi il più velocemente possibile.

        io non sto chiedendo nulla, se non un pò di tempo per potermi guardare attorno e cercare di conoscere ciò che vedo.
        quello che ci è capitato fa male ma senza questi episodi non avrei mai scoperto parti di me che non sapevo nemmeno esistessero.

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      • si. il pericolo é proprio quello di perdere la via del ritorno … anche se tornare dove? ci si potrebbe chiedere.

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