Biscotti e caffè

sunday soul photo by Sanne Ahremark, 2008 fonte: web

Emma rimuginava, accoccolata sul divano, lo sguardo fisso sulla parete di fronte, su quella piccola imperfezione nella tinteggiatura che le rendeva meno angosciante il bianco abbagliante del muro.

Sul tavolino accanto al bracciolo poggiava una tazza di caffè ancora tiepido e un biscotto, grande e morbido, fatto in casa da una mano affettuosa, mordicchiato svogliatamente e lasciato lì ad attendere un sussulto di appetito.

Leggeva Emma, o meglio sfogliava pigramente un libro iniziato da troppo tempo, l’occhio vagava qua e là lungo le pagine, sorseggiando brandelli di frasi, centellinando le parole.

A tratti scorreva lo schermo del telefono, muto e impassibile come una sfinge di silicio.

Era arrabbiata con sè stessa, per quello stupido sussulto di nostalgia di qualche giorno prima, per quel gesto improvviso e assurdo, di cui si stava pentendo e che non poteva che coprirla di ridicolo una volta di più.

Per questo sospirava, per buttare fuori del tutto la vergogna che le faceva arrossire il viso al solo ricordo, e imprecava tra sè, “stupida, stupida stupida che non sei altro”.

Nuovamente il telefono tra le mani, l’ennesima rilettura di quello stupido messaggio, le guance infuocate e gli occhi su quel maledetto segno di spunta, su quelle piccole v blu ormai mute da giorni.

“Ciao sono Emma. Non conosci questo numero ma ti ho inserito tra i miei contatti.

Ecco….non so se è il caso ma sono stufa di guardare la tua foto e leggere il tuo stato che cambia senza commentare……io………penso a te ogni giorno e mi manchi e ti rivoglio nella mia vita.

Non mi importa se non sarà più come prima, anzi magari sarà meglio!

Io rivoglio il mio amico, io rivoglio te e oggi mi sono svegliata con questo desiderio nella testa e non ho più voluto lasciar passare neppure un secondo senza dirtelo.

Io ti rivoglio, perchè mi manchi, perchè ti penso sempre, perchè di questa amicizia ho bisogno come dell’aria che respiro e dell’acqua che bevo.

E adesso sto piangendo e bagno lo schermo di questo stupido smartphone che alla fine ho comprato solo per questo motivo, per trovare il coraggio di contattarti.

Pensaci, fatti desiderare, sii crudele ma poi torna, io ti aspetto”

Dalla finestra aperta, le persiane accostate per non far entrare la luce impietosa, arrivavano suoni ordinari e sereni, un cane che abbaia, grida di bambini impegnati nella partita di calcetto dell’oratorio, il suono arrogante della gazza in cima al tiglio, profumi primaverili portati dal vento, rose, erba tagliata e un’aria fredda di pioggia che fece rabbrividire improvvisamente le spalle di Emma.

Pescando a casaccio nella cesta ai piedi del divano, alla ricerca di qualcosa di morbido per coprirsi, si ritrovò tra le mani proprio quella stola, uno dei suoi ultimi regali di ritorno dall’ennesimo viaggio in India, quanti ne aveva fatti ormai? forse una decina, opulenta e barocca nella sua seta verde oro. Sorridendo ci si avvolse dentro, quasi abbracciandola.

Dormiva da pochi minuti quando la risvegliò il suono insistente del citofono ma alzò le spalle e non rispose, certa che la sua buca delle lettere potesse resistere senza la solita messe di volantini colorati.

Rimase per qualche minuto ad occhi chiusi, accarezzando la seta, raccogliendo le forze per alzarsi da quel divano e riprendere le solite incombenze, quando il telefono si risvegliò dal suo sonno mortale con un cinguettio.

“Aprimi cretina, sono io!”

Sorridendo Emma andò a prendere la scatola dei biscotti, era il momento giusto per gustarli con un amico.

Ascoltando Sia

I biscotti di Emma esistono veramente e sono buonissimi! Se volete assaggiarli eccovi la ricetta 😉

2 uova
180 gr di zucchero di canna
160 gr di burro
2 cucchiai di miele o malto di riso
300 gr di muesli al cioccolato e nocciole
300 gr di farina
buccia di limone grattugiata
12 bustina di lievito per dolci

Mescolare le uova con lo zucchero di canna
Aggiungere burro fuso, miele, muesli, farina, limone e lievito e impastare bene. Lasciar rassodare in frigo per una mezz’ora.
Formare delle palline di impasto con un cucchiaio e schiacciarle un po’ disponendole ben distanziate su una placca con carta forno.
Cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti.

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13 thoughts on “Biscotti e caffè

    • Dai Shera abbi pietà!! 😀 tutto finisce bene solo nella fantasia e qui di reale ci sono rimasti solo i biscotti 😉
      P.S. non sono morta ma mi sono presa una lunga pausa, in parte vacanziera e in parte forzata dal troppo lavoro.

      P.P.S d’altra parte lui mi ha sempre chiamato cretina………..

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