pane e pomodoro

ciottoli

fonte: web

Ho fatto una pausa per ritrovare il silenzio e tentare di apprezzare la vita che devo vivere, dimenticando quello che vorrei per concentrarmi su ciò che ho.

Ho mangiato pane e pomodoro a morsi voraci, leccando l’olio che colava, masticando pane e ricordi, tra le dita una foglia di basilico, stropicciata per aspirarne il buon odore.

Accoccolata tra i sassi, ho ascoltato il respiro del mare, freddo e limpido come un cristallo, ancora pulito e vergine prima del chiasso arrogante di chi si considera padrone e non solo un ospite insignificante.

Ho fatto scorrere tra le dita ciottoli levigati dal tempo e dalla carezza delle onde, vagliando i più belli come un cercatore di pepite. Tra gli strati millenari ho trovato il profilo di un picchio, una farfalla, un trifoglio, piccole illusioni che il mare ha creato solo per donarle a me.

Ora riposano, dentro un vaso di vetro appoggiato sulla mia scrivania, e quando li muovo ritrovo la musica che ho lasciato là, a volteggiare indisturbata sulla spiaggia.

image

fonte: casa mia

Ho letto moltissimo. Ho lasciato che tutte quelle parole mi sommergessero, che il rumore bianco resettasse le mie lunghezze d’onda e i miei pensieri fluissero inconsapevoli.

Ora sono qui, a cercare di mettere ordine in questo ammasso di sensazioni, che in qualche modo bizzarro mi regala un frammento di serenità.

 Ascoltando Belief

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16 thoughts on “pane e pomodoro

  1. Pingback: Alfabeto di Film a Cazzo di Cane | Ed Felson

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