Scala mobile

fonte: web

Cazzo sto male, stomalestomalestomalestomale, sto male cazzo!

Dov’è andato Lupo, dov’è quello stronzo?

Doveva essere qui un’ora fa, doveva portarmene un po’

Solo un po’ dai cazzo, non ce la faccio senza!

Ho voglia di vomitare ma dovrei trascinarmi fino al cesso

No, non posso rischiare che quello stronzo non mi trovi

Deve portarmi la mia roba se no quando lo stano lo prendo a calci finchè non crepa

Ma chi voglio prendere per il culo?

Sono un patetico sacco di stracci accartocciato al fondo della scala mobile del centro commerciale

Come gridavano quei mocciosi ieri, ah già

Tossica di merda! Tossica di merda! Crepa o ci pensiamo noi! Ti diamo fuoco!

bastardi

Non so neanche più quando ho mangiato l’ultima volta ma mi basta che stia bene Briciola

Briciola! Briciolaaaaa! Vieni amore, vieni dalla mamma

E’ buona Briciola, mi ama senza avere schifo di me, sta con me e mi scalda di notte, sta con me quando chiedo qualche spicciolo, lei sta con me

Briciola, amore tra poco andiamo a comprare le scatolette!

Le scatolettine buone per la mia piccolina, eh si!

Saliamo questa scala mobile e andiamo al centro commerciale e magari una scatoletta ce la dividiamo io e te

Che importa, sa di tonno e se togli l’etichetta mica lo sai che è per cani

Ho ingoiato tanta merda che ormai ci ho fatto l’abitudine

Lupo, Lupoooo, bastardo dove sei?

E tu, eh? Tu che cazzo guardi? Stupida guardia giurata, non continuare a girarmi intorno come uno squalo, l’ho pagato il diritto di stare qui, prima, di là, nei cessi, quando ti sei tirato giù i pantaloni e me l’hai sbattuto in faccia

Vattene, schifoso

Ehi amico, ehi tu, ehi! Ce l’hai una sigaretta? Una sola dai?

Ah, no, non fumi

Ma vaffanculo pidocchio!

E tu con quella borsettina stretta sotto il braccio di che hai paura, che la tossica ti mangi?

Aspetta che chiamo anche il lupo

Lupo, Luuuuuuuuupoooooooooooooo

Torna bastardo, torna, ho una tosse che mi squarta il petto, sarà stata quella notte sotto il ponte, quando ci hanno sbattuto fuori dalla stazione, neanche la coperta ci hanno fatto raccogliere

Tutti quei bravi cittadini modello, tutti con il fazzoletto verde e lo sguardo virtuoso

Lupo, Lupo, non so neppure qual’è il tuo vero nome, ti chiamo così perchè hai gli occhi gialli come un lupo e poi a noi tossici i nomi normali non stanno bene, noi siamo bestie, siamo rifiuti

Gioia, che cazzo di vita può avere una bambina che si chiama Gioia?

Io la gioia non l’ho mai conosciuta, non in quella casa schifosa, non da quando il babbo è morto e mi ha lasciato con quella stronza e il suo fidanzato, sempre pronto a toccarmi il culo

Ma io me ne sono andata da quella casa di merda, io non sono Gioia

Io sono J  A  N  I  C  E

Lei sì che aveva le palle

E’ bello stare ai piedi di questa scala mobile tutta luccicante

Mi ricordo la recita della prima elementare, c’era ancora lui, ero bella allora, ero bionda, ero la Gioia del babbo

Quelle stupide suore mi hanno messo le ali di cartapesta e mi hanno piazzato ai piedi della scala, fatta con i cubi della ricreazione, ci avevano messo le stelline sopra ma erano sempre quei maledetti cubi puzzolenti

Tu fai l’angelo che sale verso il paradiso perchè sei stata buona e invece i tuoi compagni fanno i diavoletti perchè sono stati cattivi

E io piangevo perchè volevo le corna e la coda, non quelle stupide ali bianche

Lupo sei tornato!

Avanti dammela, dammelaaaaaaaa!

Stai attento a Briciola mentre vado al cesso

Così, bene, dov’è il cucchiaio, eccolo qui, il limone, l’accendino

Cazzo fa male ‘sta siringa, in quanti ce la siamo passati ormai

Ci sono andata in farmacia per farmene dare una nuova, quella stronza dietro il banco, con i suoi occhialini e il camice bianco, tutta compunta a dirmi che no, le siringhe da insulina non le vendiamo sfuse, se vuoi il pacchetto costa tre euro

E chi ce li ha tre euro maledetta? Mi fai schifo, sei un sepolcro vuoto, sei morta come me e non lo sai, tu e il tuo maledetto camice

Ecco sì, si ora va meglio

Ora posso tornare dalla mia Briciola

Amore di mamma vieni, stiamo un po’ qui ai piedi della scala e poi andiamo, sì?

Che fastidio questa luce, cazzo fa male agli occhi

Mi fa male il petto, sarà quella maledetta tosse, mi fa male respirare

Respirare

Respirare

Sono stanca

Sono st………………….

And she’s buying a stairway to heaven

Ho immaginato questo piccolo racconto ascoltando la mia canzone del cuore, quella che mi accompagna da quando sono nata perchè l’ho ascoltata fin da piccolissima, quando la mia mamma portava i jeans a zampa e cantava per me.

Ho immaginato una scala che porta al Paradiso, anche se il mezzo per raggiungerlo non è dei migliori.

Tutti abbiamo diritto a combattere i nostri demoni meglio che possiamo, abbiamo diritto a fallire e ad essere perdonati.

Ma soprattutto abbiamo diritto ad essere amati.

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20 thoughts on “Scala mobile

  1. Bello. Bella scrittura, diretta e ficcante. Bel ritmo, incalzante e veloce. Posso solo permettermi un suggerimento? Ambienterei il tutto negli anni 70, quando l’eroina era la droga per eccellenza. Oppure cambierei droga se vuoi mantenere l’ambientazione temporale. Ma siccome tutta la scena del buco è molto efficace, e anche la crisi d’astinenza è molto ben descritta, e fa scopa con quel che ricordo di coetanei che ci erano cascati, sono più per il cambio di epoca…
    Scrivi bene, ma questo già te l’ho detto. Ma questo pezzo è eccellente… 🙂

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    • Ciao Max, grazie per i complimenti.
      Non sono molto d’accordo nè sul cambio di droga nè sul fatto che sia in qualche maniera fuori moda.
      Ti posso assicurare, dalla mia esperienza quotidiana, che è ancora molto presente.
      Non se ne parla molto, credo, perchè non è una droga remunerativa o in qualche modo contorto “affascinante”.
      Le droghe odierne tendono a pompare il modello del vincente, sempre in modalità iper, pronto a dare di più, a spingersi oltre i limiti.
      C’è poi l’alternativa cannabis, che è vista come relax, forse non è appropriato ma il termine migliore che riesco a trovare è intimista.
      L’eroina è ancora oggi la droga degli autodistruttivi, dei perdenti, di chi non si ama. Una persona secondo te si ama se per godere deve piantarsi un ago in una vena?
      Io volevo rappresentare la disperazione e penso di essere riuscita ad ottenere l’effetto che volevo.

      Grazie anche per la stendin ovation 😀

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  2. “Tutti abbiamo diritto a combattere i nostri demoni meglio che possiamo, abbiamo diritto a fallire e ad essere perdonati. Ma soprattutto abbiamo diritto ad essere amati.”
    Crudo, diretto. Colpisce allo stomaco… Mi piace! 🙂

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