Humandroid – Chappie

Dopo tanti post introspettivi ed emotivamente difficili, mi sono venuta un po’ a noia ed oggi ho voglia di parlare di qualcosa di più leggero, distaccato dalla mia sfera personale.

Ho visto da poco un film che mi ha intrigato e stupito per la sua intensità.

Il titolo originale è Chappie, tradotto in italiano con un orrendo Humandroid.

Resto sempre perplessa riguardo la sanità mentale di chi traduce titoli di libri e film stranieri.

La soluzione migliore e più semplice sarebbe quella di lasciare il titolo originale, d’altra parte non siamo un popolo che ama semplificarsi la vita.

Il regista, Neill Blomkamp, è lo stesso di altri due film che ho molto apprezzato, District 9 ed Elysium.

Ammiro molto il lavoro che sta facendo questo regista, intanto perchè ambienta i film nella sua terra di origine, il Sudafrica, anzichè nella solita globalizzante America, poi perchè ha una visione critica della società, nei suoi aspetti più violenti e aberranti, che lo porta a scelte forti e coraggiose nei temi trattati dai suoi film.

In District 9 è narrata un’invasione aliena che viene contenuta con la ghettizzazione e l’apartheid, la crezione di un quartiere-ghetto e l’innalzamento di barriere per tenere lontano il diverso.

Stando alle notizie che apprendiamo ogni giorno, non è che la realtà che stiamo vivendo sia poi così differente, purtroppo.

In Elysium l’umanità è divisa in due caste, i ricchi, che vivono un’esistenza dorata nello spazio, e i poveri rimasti invece su una Terra sempre più contaminata e impoverita.

Anche qui è molto presente la critica alle scelte dei governi, lo sfruttamento selvaggio delle risorse, l’inquinamento, leggi contro l’immigrazione sempre più restrittive, l’impossibilità di accesso a cure mediche adeguate per gli strati più bassi della popolazione.

Sono due film molto duri e tristi, se cercate il lieto fine beh, dovrete trovarlo altrove. D’altra parte, io non lo amo¹ particolarmente nè lo cerco ad ogni costo, preferisco un film che mi costringe a pensare, anche se mi rende inquieta, e porto rispetto alle scelte del suo autore.

Quest’ultimo film, Chappie, racconta di una Johannesburg dove, per combattere l’altissimo tasso di criminalità, sono stati introdotti poliziotti androidi in grado di contenere le perdite di vite umane.

Il loro creatore è insoddisfatto perchè è alla ricerca dell’intelligenza artificiale perfetta, in grado di avere una coscienza e un’anima e di apprendere dai propri sbagli, esattamente come farebbe un essere umano.

Non scendo nei dettagli della trama, in rete si trovano molte ottime sintesi, il nucleo del film è la riuscita del progetto visionario dell’ingegnere.

Assistiamo alla nascita di un robot “bambino”, che inizia a parlare e a sperimentare, viene posto davanti a stimoli sensoriali, crea un imprinting, un legame materno con la protagonista femminile, soffre, prova dolore, viene temprato in modo crudele e brutale alla vita della strada e alla legge del più forte.

Mi sono immedesimata nelle sue sofferenze e nel suo bisogno di essere amato e di sopravvivere, ho sorriso e ho provato pena per lui.

2015_chappie_movie

fonte: web

In Chappie c’è l’insegnamento della favola di Pinocchio, il percorso dell’individuo, il viaggio che ciascuno deve intraprendere alla ricerca del suo personale modo di diventare un essere umano, completo ed empatico.

L’elemento favolistico e surreale è rappresentato in Pinocchio dal pezzo di legno che prende vita e qui dal pezzo di ferraglia che inizia a parlare, che si fa raccontare la favola della buona notte dalla sua mamma adottiva, che accarezza un cane randagio in un momento di solitudine, che ha paura di morire perchè si sente vivo e vuole sopravvivere ad ogni costo.

Il finale non è così amaro come mi sarei aspettata, ero preparata al peggio e invece questa volta il messaggio positivo non guasta, anzi lascia un buon sapore.

Una piccola curiosità: l’attore feticcio del regista, Sharlto Copley, che è anche il protagonista di District 9 e il mercenario psicopatico di Elysium, è la voce di Chappie.

La colonna sonora è bellissima, perfetta, violenta e rapida, brutale; ne è autore il gruppo rap-rave sudafricano Die Antwoord.

I due cantanti, Yolandi Visser e Ninja, sono anche protagonisti del film e la loro interpretazione è davvero notevole, soprattutto quella di Yolandi, che ha un aspetto lunare e fumettistico, sembra appena uscita da un manga giapponese, e una vocalità sonora indescrivibile.

I Die Antwoord fanno un rap molto particolare, che mixa le diverse culture di provenienza nella subcultura ZEF, una parola gergale afrikaans che significa “comune, insieme di cose”, e cantano in lingua afrikaans, inglese e xhosa. Sono molto diretti sia nei testi che nei video delle loro canzoni, hanno una energia rozza e primitiva che li rende unici e mi sono piaciuti davvero.

Metto qui il link ad uno dei loro video che fa parte della colonna sonora di Chappie. È molto esplicito sia nel linguaggio che nella fisicità, tra fellatio, pissing e rapporti sessuali più o meno mimati non resta molto all’imaginazione; ci sarebbe ancora molto da dire sulla simbologia nascosta nel video, l’iniziazione sessuale di una ragazzina, l’atto catartico del bruciare la divisa scolastica, l’innocenza bianca contrapposta al fascino dell’uomo nero, ma non sono abbastanza brava per questo genere di critica, quindi mi fermo al consiglio e spero di aver suscitato un po’ di curiosità e uno spunto di discussione.

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41 thoughts on “Humandroid – Chappie

  1. Visto recentissimamente in Blu-Ray. Sono un vero appassionato di Blomkamp, dei messaggi che dà e del modo in cui lo fa.
    Su quello che hai scritto tu e su questo film e gli altri due, entrambi bellissimi e profondi, non ho niente da aggiungere.
    Posso invece sottolineare il mio odio per il titolo italiano di questo film, che non è neanche italiano. Non è niente. Che razza di titolo è Humandroid? Se il film si chiama come il protagonista, o come un cane, ed essendo un nome proprio non è traducibile perché lo traduci con un nome sbagliato e senza senso, neanche tradotto nella lingua in cui vuoi tradurlo?
    Rambo o Rocky non li hai tradotti, perché Chappie sí? Odio profondamente i distributori italiani. Li odio con tutto me stesso. Io do un nome significativo e tu idiota lo cambi con un nome sterile.
    Concludo dicendo che apprezzo il duo musicale del film. 🙂

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  2. Abbiamo gusti di film simili, almeno per ora ne conto due in comune 😀 Anche a me è piaciuto questo film, non l’ho trovato entusiasmante né illuminante però ho apprezzato molto il messaggio e il finale “sconvolgente”. Devo vedermi district 9 che mi è stato consigliato di recente! 🙂

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  3. Bellissimo film davvero. Lascia uno spiraglio per simpatizzare con tutti, anche con i personaggi negativi. Io ho solo un commento da fare al costumista del film, ma huge jackman come diavolo lo hanno fatto vestire? Ahahahahah va bene torno seria dicendoti che ho apprezzato moltissimo la colonna sonora pure io.
    Ciao ciao 🙂

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  4. Sei stata bravissima . Questi film avveneristici nn sono nelle mie corde. District 9 invece mi è piaciuto. Meno e più in linea al filone . Bravissima la Foster.
    Che dire? Aggiudicato.
    Sherabbracccccisssimiiiii

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