I buchi alle orecchie sono una forma di piercing socialmente tollerato

1967 The Velvet Underground (1) and Nico

e sbucciami dai!

Mi sono fatta due buchi alle orecchie.

Questo fatto, di per sé talmente irrilevante da non spostare di un milionesimo di punto l’autostima della popolazione mondiale, mi riempie di malcelata soddisfazione.

L’aggravante che questi non siano i primi buchi che faccio, ma il settimo e l’ottavo, non è cosa di cui troppo scandalizzarsi.

Pochi giorni fa ho conosciuto una persona che, per una sorta di feeling chimico o magnetismo tra personalità affini, mi ha attirato subito; dopo esserci studiati per un giorno intero, l’interesse è stato ricambiato, tant’è vero che abbiamo avuto modo di parlare di dettagli molto intimi delle nostre vite, in piena serenità e confidenza.

Notando il mio aspetto “curato”, quando voglio so essere un donnino come si deve, e la sfilza di orecchini colorati, mi ha detto che “i buchi alle orecchie sono una forma di piercing socialmente tollerato e bonariamente giudicato”.

Questo mi ha fatto riflettere sul perché abbia sentito la necessità di una trasgressione “tiepida”, senza un vero coraggio, limitandomi a qualcosa di socialmente gradevole.

Ho deciso di bucarmi le orecchie un po’ per noia un po’ per ribellione, per dimostrare a me stessa che potevo decidere di farmi del male a mio piacere, per sentirmi ancora viva.

L’autolesionismo è questo in fondo, ci si taglia per sentire di esistere, mi mangio le unghie fino alla carne per azzerare la mia attitudine al conflitto, non è poi tanto lontano da quella me che a 16 anni si è rapata a zero, per provare a tutti che io ero io e nessuno poteva dirmi cosa fare.

Nonostante le urla di mia madre e la frase di mio padre “Tell’haju a spaccari ‘sta grannissima testa di minchia”, un complimento fra siciliani che suona più o meno “orsù figlia mia adorata, rifletti meglio sulle scelte che fai, ma ti voglio comunque bene”, a me quella testolina rosa piaceva, ero aggraziata e indifesa, solo grandi occhi e ribellione da sfogare.

Anche ora devo ammettere che i miei buchi stanno molto bene tutti insieme, scintillanti e allineati lungo la linea dell’orecchio, mi fanno pensare di avere un’aria alquanto trasgressiva, anche se probabilmente somiglio solo alla cretina qualunque che in realtà sono.

Il settimo buco è piuttosto tranquillo, senza pretese.

Sta lì bravo, adempie il suo compito decorativo come un soldatino abituato ad obbedire.

L’ottavo invece mi sta dando un po’ di grattacapi.

L’ultimo nato vuole dimostrare di essere il figlio ribelle e ha deciso di infettarsi, per farsi notare.

In questi casi la tecnica che adotto abitualmente, in realtà con risultati alquanto discutibili, ogni volta che ho un problema di salute è quella di ignorare il problema, confidando nel fatto che prima o poi passerà da solo.

Purtroppo, la tecnica del bacarozzo morto non ha funzionato e ora mi ritrovo con un orecchio rosso di infezione e bollente.

Questo ottavo figlio si sta rivelando particolarmente caparbio e risponde alla mia indifferenza con fitte di dolore ogni volta che mi sfioro l’orecchio.

L’egocentrico sta riuscendo nel suo intento di attirare la mia attenzione, tant’è che dovrò rassegnarmi a dedicare tempo e cure mediche appropriate al figlio ribelle.

Una bella dose di antibiotico riuscirà ad addomesticare il degenerato e salverà me da conseguenze più serie.

Di questo passo potrei trovare il coraggio necessario per farmi un tatuaggio.

Ci penso da un po’, un’idea balzana che mi frulla in testa e stona con le mie convinzioni di sempre, contrarie a qualcosa di così definitivo e permanente da autoinfliggermi. Perchè sarò pure ribelle, ma i buchi alle orecchie si possono sempre far chiudere, un tatuaggio è più difficile da far sparire. Ci penserò e non sarà, me lo sento, una cosina piccola e aggraziata da portare con discrezione.

La stessa persona di cui parlavo più su mi ha mandato una mail qualche giorno dopo, una sola frase “volevo ancora dirti che secondo me, sotto sotto, dentro Mela batte un cuore metallaro/punk…” che mi ha fatto scoppiare in una risata liberatoria, perchè al di là delle sovrastrutture, delle maschere e delle convenzioni cui dobbiamo piegarci, è bello che ogni tanto qualcuno ci riconosca per quello che siamo davvero.

Questa sera la buonanotte ve la faccio dare da Sid.

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101 thoughts on “I buchi alle orecchie sono una forma di piercing socialmente tollerato

  1. Non sei una cretina qualunque, ne penso lo sia mai stata. Hai solo bisogno di un po di pace, magari di qualcuno che non ti faccia mangiare più le unghie delle tue mani, che sicuramente sanno accarezzare la vita e il viso di chi ha la fortuna di conoscerti.
    Un dolce bacio (spero non ti dispiaccia un altro) 😘. E sempre viva Mela

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  2. mi piacciono i buchi nelle orecchie ed anche i tatuaggi, purche’ siano sobri e di buon gusto. Potrebbe sembrare un controsenso ma non e’ cosi’, la donna e’ bella e armoniosa di per se’, abbellirla con fiori o farfalle e similari e’ un discorso, riempirla di draghi o cose sanguinanti e’ un altro. Non parliamo poi di farsi tatuare il nome dell’amato! se si ha una vita amorosa turbolenta, ci facciamo una lista sul braccio? ahahahah!!!! un caro abbraccio

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  3. mmmmm….io personalmente non ho mai avuto necessità di fare alcunchè per sentirmi trasgressiva o per ribellione. Il mio carattere e la mia ttitudine al conformismo mi hanno fatto fare i miei primi buchi alle orecchie a oltre quarant’anni insieme alla figliola. E soo rimasti due (quelli della figliola per la cronaca no…)
    So che suona mal ema io mi sentivo ribelle da ragazza leggendo Pavese, chissà perchè..
    Comunque otto bastano eh…

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  4. Cerca di non farti cadere l’orecchio!
    Io sono dell’idea che piercing e tatuaggi siano passaggi cerimoniali, quindi per non violare concetti sacri non faccio niente del genere finché non passo attraverso le determinate cerimonie.

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  5. Ho bisogno di capire il “mangiarsi le unghie fino alla carne”= azzerare l’attitudine al conflitto… Sia mai che magari riesco a smettere di mettere cerotti alle dita…
    Io niente buchi alle orecchie ne tatuaggi… Mi piacciono ma non fanno per me… Son normale fino alla noia…
    🙂

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  6. Penso che tu stia (in)seguendo te stessa. E non penso affatto che tu possa sembrare cretina. Non la sei. Le cose che decidiamo di fare sono sempre dettate da una scelta precisa.
    Ora, i buchi nelle orecchie possono chiudersi nel momento in cui decidi che non ti ci ritrovi più. Per il tatuaggio è un andata senza ritorno. Ché non si può toglierlo se non pagando a caro prezzo e con un risultato non perfetto, non ancora.
    Per questo è solo per questo ti consiglio di pensarci bene. Ma non sul farlo o meno. Sul cosa fare. Cosa disegnarti e dove. Ti consiglio parti del corpo che col tempo reggano alla forza di gravità 🙂
    E ti avviso… potrebbe accadere che inizi con uno e poi vai avanti. Ecco. Io ho terminato con ieri e ho iniziato da grande, molto grande. Ne volevo uno. Sono arrivata a sette.
    E poi ascolta sempre te stessa.
    Io vedo una bella persona.

    Buona settimana 🙂

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  7. io avevo 7 buchi e 7 orecchini alle orecchie quando non li aveva nessuno, poi è arrivata la moda e se li facevano anche ragazze che consideravo “galline” (scemotte e tremendamente superficiali) e non volendo assomigliare in nulla a loro li ho tolti tutti. Cmq dopo tanti anni che porti orecchini i buchi non si chiudono e va bene, non si sa mai che tornino utili.
    cmq 8 buchi alle orecchie stanno bene, davvero bene a chi li sa portare, ben fatto 🙂

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  8. I buchi alle orecchie, la cura nei loro confronti e la scelta accurata dell’orecchino/piercing più adatto (per me si tratta, di tanto in tanto, di un rito), sono un’importante manifestazione del nostro essere. Anche io adoro i miei “figli”, ma vorrei allargare la famiglia, ho ancora spazio :p! Ti capisco.
    Buona giornata 🙂

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  9. Cioè Mela, poi la gente dice che io fo il buffone e piazzo solo commenti idioti, ma dimmi tu, come si commenta un post incentrato sui buchi che si apre con la foto di una BANANA? Eh? Dimmelo tu…

    ps odio i tatuaggi! Li trovo di un conformismo assoluto… in spiaggia la vera alternativa è la donna che NON ha rose, draghi, scritte giapponesi originalissime e di cui nessuno capisce un c.. (manco chi le porta), collari di spine, ragnatele, fino alla mai troppo abusata ancora di Popeye…no ti prego il tatuaggio NO!

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  10. ho solo 4 buchi nelle orecchie ( 1 + 3 ) e 3 tatuaggi disegnati da me. li ho fatti ” da giovane” in momenti belli . adesso non li rinnego, anzi sono parte di me, ma il MIO tempo per adornarmi il corpo con orpelli definitivi è finito. credo che ognuno abbia le proprie dinamiche. una cosa è certa certi corpi con certi tatuaggi sono veramente inguardabili. ciao tesorina

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  11. La mia ribelle preferita 😀 Sai che una frase simile l’ha detta mia mamma a mio papà quando volevo farmi un banalissimo piercing al naso? Lui era contrario, deturpava il mio viso, secondo lui. Alla fine l’ho fatto e mi si è sfilato dopo diversi mesi, rifatto e mi si è sfilato di nuovo! Era destino! Comunque mi spiace per il tuo orecchio dolorante, per quanto riguarda il tatuaggio io son dell’idea che non vadano fatte robe simboliche, tipo frasi ecc. Meglio una cosa esteticamente bella!

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  12. Non so chi sia veramente lamela. Quello che so è che la sua ricchezza è talmente variegata che difficilmente mi sentirei di definirla. Del resto è come una mela, i cui colori cangianti della buccia e gli aromi diversi della sua polpa, ma anche l’infinita potenza creativa dei suoi semi, non possono essere ridotti a parole…. Ciao cara, buona giornata (ed evviva i buchi nelle orecchie… molto tempo fa ne avevo uno anch’io sulla parte alta dell’orecchio, ci tenevo un anello d’argento un po piratesco…ma poi si è chiuso 😉

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  13. Ma come mi è piaciuta la descrizione dei tuoi buchi alle orecchie socialmente accettati, alcuni più docili, altri più caparbi…ne viene fuori una tua rappresentazione bella ….che già si vedeva da altri post 😉
    me li sono visti tutti in fila colorati e ordinati, ognuno a voler dire qualcosa di te!

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  14. Haem… io Piercing li faccio. Sui lobi ne ho quattro (due per lobo) ma quello “ufficiale” lo sto dilatando. Sono a 6 mm. Al centimetro mi fermo. Almeno penso. E’ la soglia massima per poi poter tornare indietro.
    Sono una donna di una certa età, mi devo contenere.
    Tattoo… occhio che sono una droga. Fatto uno poi devi farti disintossicare. Te lo dice una che ne ha quattro e ne sogna altri venti…

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  15. Non penso che ci si debba tatuare o fare piercing per trasgredire o dimostrare qualche forma di ribellione (te lo dico come proprietario di entrambi). Non cambiano nulla del nostro essere… non si è punk o metallari per come ci “addobbiamo”.
    Come hai detto tu bisogna andare un po’ oltre le maschere… e bisognerebbe che lo facessero in tanti.

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