Quote challenge – Day 2 – il coraggio

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fonte: web

Secondo giorno del Quote challenge.

Questo giochino mi sta piacendo un sacco!

Se vi aggrada provateci, non siate timidi. Condividere il proprio amore per i libri è una delle cose per cui vale la pena vivere.

1.

«Tenterò di andare a scuola».
«Bene. Ottimo. E che altro?»
«Forse cercherò di essere più paziente con gli stupidi.»
«Bene. E che altro?»
«Non so, magari tenterò di non rovinare le cose perché divento troppo emotivo.»
«E poi?»
«Non è sufficiente?»
«Sì. E’ più che sufficiente. E adesso, permettimi di chiederti come pensi che riuscirai a ottenere i risultati che mi hai elencato.»
«Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me.»
«Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?»
«Anche se saranno fortissimi, non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.»
(Jonathan Safran Foer, Molto forte incredibilmente vicino)

2.

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più di questo vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore secondo me, quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
Avevo dodici anni – quasi tredici – la prima volta che vidi un essere umano morto. Successe nel 1960, tanto tempo fa… anche se a volte non mi pare così lontano. Soprattutto la notte quando mi sveglio da quei sogni in cui la grandine cade nei suoi occhi aperti.
(Stephen King, Stagioni diverse – Stand by me)

3.

Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano.
Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda.
È raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede.
La signora Dubose ha vinto.
È morta come voleva morire, senza essere schiava né degli uomini né delle cose.
Era la persona più coraggiosa che io avessi mai conosciuto.
(Harper Lee, Il buio oltre la siepe)

A domani per le ultime tre citazioni.

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41 thoughts on “Quote challenge – Day 2 – il coraggio

  1. Che belle, tutte e tre. Mi ha sorpreso King, di cui avevo provato a leggere un romanzo (credo Cujo) e non mi aveva entusiasmato, confermandomi nell’idea che non amavo affatto il genere. Ma la citazione che hai scelto tu è bellissima e mi tocca molto da vicino, anche

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      • Come credo?? Leggi queste e dimmi se non ne vale la pena!
        ” Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l’ultima luce si spegne, vattene da Derry, allontanati dal ricordo… ma non dal desiderio. Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte. Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.”

        ” Forse non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e che ti aiutano a non sentirti solo. Forse per un amico vale sempre la pena avere paura e sperare e vivere. Forse vale anche la pena persino morire per lui, se così ha da essere. Niente amici buoni. Niente amici cattivi. Persone e basta che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore.”

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  2. Devo rimediare, ho visto solo il film Stand by me e mai letto il libro. Ricordo: “non ho più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni, Gesù chi li ha?”. Quanto mi era piaciuta quella considerazione! Ad ogni modo mi sono piaciute molto le citazioni che hai scelto, soprattutto quella di Harper Lee!

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  3. Yeah gli ho letti tutti e tre i libri che hai postato! E mi sono piaciuti anche se ti dirò che quello di Jonathan Safran Foer è uno dei rari casi in cui ho preferito la versione cinematografica al libro! C’è da dire che anche gli altri due hanno avuto notevoli trasposizioni cinematografiche. Io ancora piango quando vedo River Phoenix in Ricordo di un’estate!

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