Lo raro es vivir

bunny_boy

fonte: web

Da che mondo è mondo, vivere e morire è come fare a testa o croce, ma se viene testa è ancora più assurdo. Per me, se volete sapere la verità, lo strano è vivere. (C. M. Gaite)

Sto sdraiata a pancia in su a osservare l’intonaco grigiastro dello spiovente.

Conto i veli delle ragnatele, sento i passetti affrettati dei piccioni che raspano le tegole inutilmente affaccendati, come pesci rossi che percorrono la loro boccia rincorrendo una vita che non c’è.

Sulle pareti il sole, filtrato dal lino della tenda blu, disegna sentieri luminosi e impraticabili e la penombra acquista una consistenza liquida e marina.

Fa caldo. Per un animaletto invernale come me ogni grado oltre i venti è malsano e insopportabile, un dispetto che l’estate inesorabilmente fa, togliendomi le forze.

Ogni mattina punto la sveglia all’alba, ai piedi del letto la tuta e le scarpe da running mi attendono fiduciosi, come soldati a guardia della mia volontà.

Apro gli occhi su una notte quasi insonne, sento il giorno che inizia a stirare le membra ancora cariche di fresca umidità e crollo sul cuscino insieme alle macerie dei miei buoni propositi.

Domani, mormoro come un mantra, domani è il giorno giusto. Stanotte riposerò, la stanchezza finalmente avrà la meglio sull’angoscia che condisce la stranezza del mio vivere. Domani vedrò l’alba in piedi.

Mangio male, dormo peggio e penso troppo. Mi sento persa in un labirinto di abitudini che poco hanno a che fare con il vivere e molto assomigliano ai gesti ripetitivi di un automa.

Ho tentato di seguire la coda piumosa del Bianconiglio ma mi è sfuggita dalle dita, regalandomi solo un ciuffetto morbido ed effimero come i pappi dell’ultimo soffione mietuto insieme al grano.

«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? – disse il Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno.
La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò, Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»

Mi guardo allo specchio e il Bianconiglio dall’altra parte mi osserva, solleva una mano guantata speculare alla mia e mi accarezza il viso, scuotendo la testa davanti ai tentativi che fallisco nello sforzo di amarmi o per lo meno di non odiarmi troppo.

Perchè è vero che la vita bisogna inventarsela con quel che c’è, ma ci sono giorni in cui sento di non avere ingredienti a sufficienza per mettere insieme qualcosa di presentabile e l’unica parte che amo di me è la carne che mi strappo dalle dita e il sapore di ferro che rimane sulla lingua dopo il banchetto.

Ho voglia di osservare il cielo da una piccola finestra affacciata sul blu del mare, voglia di respirare il sale e assaporare il vento, di addormentarmi con la musica dei ciottoli accarezzati dalle onde, di rimirare la luna seduta al di sopra dei miei silenzi.

Invece alzo la testa e l’intonaco grigiastro dello spiovente è ancora lì a farsi beffe dei miei desideri, il riquadro della finestra incornicia un nastro di asfalto che non porta al mare e non profuma di sale, il crepuscolo è un cedimento del cielo e l’alba solo un luccichio all’orizzonte.

Il sonno va a rintanarsi in un armadio di cui ho perso la chiave e non mi resta che sgranare un rosario di parole, giocando a nascondino con i minuti e le ore che mi separano dall’arrivo del mattino.

Ha mescolato acido di inchiostro con il sale
del mare e ferite dell’anima.
Ha mescolato
ha scritto su un deserto calloso
e carta clemente
ali e desideri
e ha cercato di volare. (F. A. Khalid)

On air White rabbit

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89 thoughts on “Lo raro es vivir

  1. Meluccia cara. Mi richiami spesso quando non mi apprezzo, poi scrivi queste cose? =)
    Come hai detto tu, son momenti che “succede”. Mangiarsi la carne dell dita non è amarsi, amarsi è vedere tutti quei lati che qui non sono descritti. La mattina presto i buoni propositi sono pesanti, soprattutto se il cervello non ha resettato nulla poche ore prima. E lascialo stare il Bianconiglio, fai posto a te stessa.
    Un sorriso

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  2. Concordo con l’amico Scri ( a parte il Bianconiglio che qualcosa di giusto dice), metti via quei vestiti da runner se non li usi e, se mi permetti, esci dalla boccia da pesce rosso. La differenza tra Te e il pesce rosso è che lui se salta fuori MUORE, tu se fai un salto fuori dalla tua boccia, VIVI.
    Ci vuole coraggio, è vero, ma qui tutti ti sosteniamo!

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  3. Quanto è bella la pigrizia!
    Non la vedo come una nemica, in certi periodi ci vuoel, svuota l’esterno e colma l’interno.
    Quando la mente ne è satura si può ricominciare a correre.
    Le pause sono della vita non della follia di questa società sempre in corsa, che genera elettricità a volte inutile.
    Sempre bello leggerti 😉

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  4. Pur di non andare a correre al mattino mi sono fatto trovare 3 ernie discali ……
    Per il resto non so che dire, ovunque mi giri sento persone inclini alla depressione (incluso me) ….mi auguro sia solo il cambio di stagione con i primi caldi

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  5. M sembra di rivedermi in queste notti eterne. Io le vivo spesso e le mie occhiaie sono la prova del nove. Mi lascio sempre contaminare dala tua scrittura Mela. “Domani, domani è il giorno giusto”. Ma lo sai che è quello che mi ripeto spesso? Lo sarà per te … e mentre lo dico e lo scrivo io ci credo! Grande Mela. Un abbraccio ❤

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  6. Beh beh, giù il cappello! “Il crepuscolo è un cedimento del cielo”, e già questo basterebbe per gli applausi. In quanto al senso: messer Bianconiglio ha proprio ragione, amarsi è il primo passo da compiere… ma non posso essere certo io a darti l’esempio… Spero che qualcosa ti peschi dalla melma, però tu fatti pescare eh! 😉
    Ogni bene!

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  7. Momenti che capitano Mela, a tutti. Chi se li lascia scorrere addosso mentre tu entri, caparbia, ad analizzare ogni sfumatura, a sentire su di te ogni effetto. Questa non è pigrizia, è capacità di sfruttare ciò che ogni giorno ci viene dato, buono o di pessimo sapore.
    Un abbraccio enorme. ❤️😘
    Primula

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  8. Scritto in modo superbo, come sempre, tagliente e toccante. La notte sa essere crudele, cattiva, nera, portatrice di pensieri funesti che si fanno vivi e vividi…come consiglieri indiavolati…spero sia un momento, lo è sicuramente…mi sembra incredibile che le persone più belle e più ricche siano sempre più soggette a queste analisi impietose! Sei bella tu, credimi, credi a questo coro di voci che ti vuole bene! Un abbraccio enorme

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  9. arrivo ottantreesimo (bel piazzamento da corsa in bici!) ma non meno affascinato dalle tue parole rispetto a chi mi ha preceduto.
    amarsi almeno un po’ sembra un fatto naturale e invece certi giorni è una fatica improba. basta distrarsi un attimo e ci accorgiamo che ci stiamo odiando, per una risposta maldata, per una trascuratezza altrui, per l’incapacità a gonfiare le vele nell’attraversare il mondo.
    illuminante il dialogo tra alice e bianconiglio (è vero o l’hai inventato tu?)
    un abbraccio
    ml

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    • A me è sufficiente sapere che arrivi! 😉 hai colto bene il senso come sempre. Il dialogo di Alice è stato folgorante, c’è dentro una grande verità. Purtroppo non è mio, non sono così brava, ma deriva da Through the looking-glass.
      Un abbraccio a te!

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  10. tre giorni prima di questo post, il caso mi ha regalato l’ultima ora e mezza di vita di un uomo che stava facendo testa o croce … pensa, proprio nello stesso identico posto dove 5 mesi prima aveva spiccato il volo mio cognato … una volta l’ho trattenuto dicendogli che era uscito testa, ma 5 minuti dopo … ha ritirato ed è venuto croce

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