Accanto al fuoco – vii

Apro gli occhi sul grigiore di un giorno senza alba, di una luce che non riscalda e non nutre la vita.
Ho dormito le poche ore che il mio corpo necessita per riprendere forza. Guariamo in fretta noi e lo scorrere del tempo ci insulta più lentamente, ma le tante battaglie pesano sulle mie membra e appesantiscono il mio respiro.
Lynx non è più nella grotta, sta cacciando il suo cibo o forse ha solo voglia di correre libera e selvaggia, lontana dall’inquietudine che emana da ogni mio poro.
Scendo al lago, l’acqua è limpida, il velo di ghiaccio si è ammorbidito per lasciare il posto a una fanghiglia gelida che punge mozzando il respiro. Getto il mantello e gli abiti induriti dal sangue rappreso sulla rena di pietrisco, trattengo il respiro e m’immergo sott’acqua.
Resto così per lunghi minuti, la pelle sempre più insensibile, le labbra blu, il ronzio nelle orecchie l’unico suono che riesce a farsi largo nella mia mente, altrimenti vuota come un sudario bianco.
L’acqua è l’elemento di Sjor, che mi ha insegnato a sfruttarne il potere rigenerante. Non avere paura fratello, qui non può accaderti nulla di male. Ascolto la sua voce nelle bolle che ritrovano la via della superficie uscendo dal mio naso e sento il tocco della sua mano nelle ondulazioni sommesse che mi accarezzano le spalle.
Rimango immobile finchè mi sento pulito e riemergo appena prima di perdere i sensi. Sento il cuore che pompa vigoroso mentre mi stendo, nudo, sulla riva e incrocio le braccia dietro la nuca, chiudendo gli occhi per non vedere il cielo.
Non dovrei chiamare cielo l’informe cappa di cenere che ha sostituito l’azzurro luminoso della mia giovinezza, così come non sono giorno le ore di luce bigia che precedono il buio.
Il mondo come lo ricordo è stato sostituito da una successione di giorni senza speranza.
Ecco di cosa hanno privato l’intera umanità gli Oscuri, del sole e del cielo, del giorno e della notte. Il loro potere, cresciuto a dismisura per opera dei continui attacchi agli albini, sta lentamente consumando l’energia del sole e le riserve della terra. Non rimane molto tempo prima che ogni tentativo di combatterli diventi totalmente vano.
Appartengo a un piccolo esercito clandestino, il Circo, anzi ne sono uno dei capi ancora rimasti in vita. Noi resistiamo alle incursioni degli Oscuri e vigiliamo sui bambini delle comunità indifese, braccate come pecore dai lupi, ma la nostra forza sta scemando e io mi sento sempre più stanco e impotente.
Un cauto zampettare mi informa che Lynx è tornata. Apro gli occhi, mi alzo in piedi con uno scatto, mi vesto con abiti puliti, celando con cura quante più armi possibile tra gli indumenti.
Allaccio in vita la sacca che contiene la polvere di licopodio, il mio trucco da mangiafuoco, mi avvolgo nel mantello e sono pronto per fare ritorno al villaggio, uno dei tanti satelliti della Città, cresciuti come escrescenze intorno ai tentacoli della piovra che succhia loro la vita.
Mi incammino lungo un sentiero che attraversa il bosco, lontano dalle fattorie che punteggiano la gola che ho eletto a mio domicilio.
Sta arrivando l’inverno, lo sento negli alberi che mostrano rami sfiniti dal gelo e dal vento, anche se le foglie non si rassegnano ancora a cadere e si vestono di una patina di rosso opaco, per ingannare la sorte mostrando un’allegria che non provano.
Il cammino non è che una breve passeggiata e il villaggio mi si para presto davanti agli occhi, avvolto dal fumo pesante che proviene dalle stufe a carbone e dalle auto che vomitano grasse nubi di carburante grezzo. E’ molto presto e il sonno non ha ancora abbandonato del tutto le case.
Procedo silenziosamente, saettando gli occhi intorno a me, per controllare il minimo cambiamento nella densità delle ombre che avvolgono i vicoli sudici che mi sfilano davanti.
Conosco a memoria la strada e mi oriento nel dedalo di viuzze come vi fossi nato, anche se sono arrivato qui solo da pochi giorni.
Sono Pyros il giocoliere, Pyros il lanciatore di coltelli, Pyros il mangiafuoco che fa sorridere bambini invecchiati ancor prima di aver assaporato la vita, Pyros che protegge le anime indifese dall’oscurità.
Arresto i miei passi davanti all’ultima porta di un cul de sac maleodorante. Ha un aspetto incongruo in mezzo a tanta miseria. Siamo alle soglie dell’inverno ma una rosa rampicante riveste come un arco l’intero architrave e si spinge in alto verso il tetto, ricoprendo la parete grigia di un verde impudico e sfacciato.
Sul legno davanti ai miei occhi è incisa una runa che ben conosco. Alzo la mano per sollevare il battocchio a forma di foglia ma la porta si apre senza rumore e lei è lì, davanti a me, e mi sorride con lo sguardo gentile di sempre. Bhumi, mormoro piano.
Pyros, mio caro, entra. Ti stavo aspettando e nel dirlo appoggia la mano sulle gemme del roseto che subito iniziano a sbocciare, felici, sotto il tocco delle sue piccole dita, emanando un profumo che cancella per un istante il ricordo di ogni brutta cosa accaduta nel mondo.


Trovate gli altri episodi del racconto di Pyros nella sezione Mela-Racconti.

Annunci

40 thoughts on “Accanto al fuoco – vii

  1. “…ma una rosa rampicante riveste come un arco l’intero architrave e si spinge in alto verso il tetto, ricoprendo la parete grigia di un verde impudico e sfacciato….” una speranza di vita c’è sempre nel grigio della vita, un grigio che a tutt’oggi è l’uomo a creare.
    Sempre avvincente il tuo raccontare.

    Liked by 1 persona

  2. Nel generale grigiore di un mondo dominato dagli Oscuri, esiste Bhumi il cui tocco fa sbocciare il buono. È sintomatico che il racconto termini su questa nota di bellezza, in fondo anche Pyros non si rassegna insistendo a lottare, anche se a fatica, nell’esercito del Circo. Un’opposizione clandestina che mi pare di capire non intende abbandonare.
    Chapeau Mela.
    Primula

    Mi piace

  3. c’è sempre una possibilità, c’è sempre qualcosa di frizzante, sfacciato e coraggioso che si fa strada tra il grigiore….
    BellaMelina mia ❤
    ….
    è un giocoliere! E' UN GIOCOLIEREEEEEEEE!!! … ( non l'aveva ammesso prima vero?… dimmi che non mi sto facendo una figurademme….)
    Mannaggia la papera… è un giocoliere! ❤ ❤ ❤ ❤

    Mi piace

      • COSADIAVOLOSTAIDICENDO MELINA?
        ( da leggere con la voce di Arnold)
        non svanisce, va a onde… bisogna imparare a starci sopra ( ma cosa mi fai dire che io poi muoio al pensiero! – diamine! devo cercare un’altra similitudine….)
        ❤ ❤

        Mi piace

      • Tesoro mio, il mio tributo di sangue alla ricerca della felicità l’ho pagato e non è bastato. Ora sono stanca, non mi importa più di essere felice, mi accontento di stare bene. La felicità ti frega, è un moscerino nell’occhio, una farfalla che se tocchi avvizzisce e muore, uno sgambetto che ti manda con il sedere per terra. Non la voglio la felicità, ne faccio a meno. Ne scrivo spesso per esorcizzarla e mi accontento di vedere quella di chi mi sta intorno, a cui con tutto il cuore auguro di afferrarla e tenerla stretta.

        Mi piace

  4. “Siamo alle soglie dell’inverno ma una rosa rampicante riveste come un arco l’intero architrave e si spinge in alto verso il tetto…” sapevo che da qualche parte avresti nascosto un barlume di speranza. Verde speranza.
    Com’è che diceva quel tizio? “La speranza vede il punto debole delle cose.” Ecco, così.

    Mi piace

  5. Welcome back Pyros!!!! L’unica sbucciata che ti devo fare Melina è che lasci passare troppo tempo tra un racconto e un altro su questa “serie”. Ma ti si perdona 😉 soprattutto perchè io in questo ho visto un po’ di luce e ce ne vuole in certi momenti ❤ Dirti brava è come dire che la palla è tonda e lo sanno tutti 🙂

    Mi piace

  6. “un profumo che cancella per un istante il ricordo di ogni brutta cosa accaduta nel mondo.” ❤
    Perché una canzone che amo molto dice che "essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile"… e a volte credo davvero sia così, però a volte c'è quel profumo di felicità e quel profumo oggi sei tu, Melina mia! ❤

    Mi piace

Metti una mela nel cestino!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...