Titoli, sottotitoli e trama

fonte: web

Tutto è come sedimentato in un blocco compatto che non riesco a scalfire.

Non scrivo, commento poco, mi sembra di avere dentro un nulla che non vale la pena di essere esternato.

Mi accontento di leggere, ascolto musica, osservo il mio intorno, raddrizzo quadri immaginari, tolgo la polvere ai ricordi, cambio prospettiva e messa a fuoco.

Immagino titoli e trame di post che non riesco a scrivere.

Di rosa e ghiaccio fotografia dell’alba di stamattina, gelida e perfetta come succede solo in inverno, quando le montagne sembrano così a portata di carezza.

Maybe tomorrow fermo immagine di me che mi domando se domani troverò la strada verso casa; forse mai ma meglio pensare di sì.

Tempo in ostaggio sottotitolo: il mio, preso in prestito da chi non me lo restituirà nelle stesse condizioni. Sarà liso e sciatto, rattoppato in più punti, smagliato nello sforzo di tenderlo a coprire chi ne ha perduto troppo.

Sole che non scalda controfigura della protagonista raggomitolata in poltrona, nelle mani un libro che racconta di viaggi, di treni e persone che vedono scorrere intere vite dal finestrino, il sole che illumina la finestra senza riuscire a scaldare l’interno.

Morfeo istantanea di me che dormo troppo per non pensare e penso troppo per riuscire a vivere.

Leggere attentamente le avvertenze sottotitolo: fa più vittime la vaccinazione di massa o l’arrivo delle festività natalizie?

La verità è che non ti credi abbastanza atto unico per unico attore.

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75 thoughts on “Titoli, sottotitoli e trama

  1. … posso fare la controcontrofigura nel “Sole che non scalda” ?… oppure il cuscino, se posso…
    ” La verità è che non ti credi abbastanza”… non far la furba, sono tanti gli attori lì… ma tanti davvero… c’è un invasione di palco mica da ridere sai…
    😉

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  2. Ho notato che in WP questo periodo dell’anno è sempre un po’ fiacco, probabilmente la maggior parte degli utenti ha altro per la testa, tra operazioni pre-natalizie e impegni di ogni genere di fine anno.
    Ciao Mela.

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  3. Evidentemente è quello che ti serve adesso. Vedrai che quando meno te lo aspetti le cose cambieranno. Le festività natalizie di vittime ne fanno tutti gli anni ma poi passano fortunatamente. Io sono fiduciosa. Ti si sta sedimentando tutto dentro, ti toccherà poi scriverne a tempo debito per non implodere. Un abbraccio.

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  4. A volte succede. Scalpiti perché vorresti dire qualcosa, ma quel qualcosa non c’è.
    Lo cerchi, ma non riesci a tirar fuori niente. Allora è giusto fermarsi, incrociare le braccia, ignorare quella voglia di proseguire a scrivere e fare altro.
    O, secondo una scuola minoritaria, si continua a scrivere… ossessivamente.. come se fosse una redenzione e una punizione, finché la parola giusta non viene messa sullo schermo e da quel momento cascano al loro posto anche le altre parole e idee.

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  5. Ciao Mela. Sono periodi così. Ti capisco perché anch’io sono poco produttiva qui, e toglierei anche il poco. Vivilo come un momento in cui interiorizzi idee, spunti, sollecitazioni che fai decantare, matureranno pian piano come si confà a un ottimo vino. Una volta arrivato al suo apice, stapperemo insieme un’eccellente bottiglia.
    Un abbraccio ❤
    Primula
    p .s. leggo sempre con molta attenzione il bugiardino della terapia che seguo prima delle festività natalizie. 😉 Amo il Natale, ma non il superfluo che lo circonda.

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  6. Purtroppo capitano anche giorni così, ma non va proprio non credersi abbastanza atto unico per unico attore, questo proprio no. Ti leggo da un pò e mi piacciono la lucidità del tuo intelletto e la profonda sensibilità; penso pertanto che verranno giorni migliori se riuscirai a riprenderti il tuo atto unico.

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  7. I titoli sono bellissimi, certo raccontano di un periodo difficile, qualcuno in questi periodi scrive, altri si fermano. Tu hai una capacità molto bella secondo me, che fai fatica a riconoscerti, che è quella di dare voce ai sentimenti di molte persone, che non tutti sanno tradurre in paroles. Però penso anche che scrivere sia un po’ come l’amore, per quanto doloroso possa essere, deve darti sempre più di quanto ti toglie.
    Un abbraccio

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  8. beh, non dimenticare che le mele sono appena state raccolte e ora devono abituarsi al buio della cantina. approfittane per ascoltare le storie del tempo. non preoccuparti che prima o poi tornerà anche la voglia di germogliare 🙂

    un abbraccio

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  9. Vivo anch’io – da mesi, direi – in una sorta di contrazione: della parola, letta e scritta (ma non quella detta, a onor del vero), del pensiero vissuto nero su bianco. Mi manca, direi, a tratti, ma credo anche che siano fasi necessarie. Altri tempi, altre forme. Tanto poi ci si “sbrina” e si torna a confrontarsi con la pagina.
    In effetti, si avverte, da qui una tua assenza…
    Ti auguro di trovare serenità e equilibrio.
    Un abbraccio, Paolo.

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    • Un tempo per ogni cosa e non tutto allo stesso tempo. In musica le pause sono altrettanto importanti, rispettare il ritmo del silenzio è necessario.
      Più che parlare di assenza forse sono solo silenziosamente presente.
      Grazie per il tuo augurio che ricambio di cuore.

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  10. In ” Di rose e ghiaccio”, ho immaginato la tua alba.
    In “Tempo in ostaggio”, ho cercato chi ti teneva prigioniera.
    In “Sole che non scalda”, sono diventata una comparsa, rannicchiata vicino al tuo divano, per consolarti.
    In “Morfeo”, ho intravisto istantanee di noi tutti.
    La verità, cara mela , è che dobbiamo imparare a bastarci. Senza sprecare tempo prezioso. La vita non è ieri, non è domani, ma è in questo momento.
    Quando riaffiorerà la tua voglia di scrivere, non tenerla soffocata nell’attesa di essere “abbastanza”. Lasciala andare, lasciala respirare.
    Lasciala vivere in te. ……

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  11. Le parole torneranno.
    E anche la voglia di esternarle e di condividerle.
    Quelle che hai scritto finora (anche in questo post) sono talmente belle e vere che sarebbe un peccato tenerle solo per te.
    Quindi prenditi il tempo che ti serve e poi torna, che qui abbiamo tutti bisogno delle tue fitte trame e delle tue parole che sembrano carezze.

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  12. capisco perfettamente le tue sensazioni, a periodi alterni sono affetta anch’io da mutismo interiore, mi tengo tutto dentro perché non lo voglio affrontare o non sono ancora pronta a farlo, la scrittura è meravigliosa perché sa aspettare. A volte bastano pochissime parole per cominciare a liberarsi un poco. “La verità è che non ti credi abbastanza” è un’opera che conosco fin troppo bene…

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  13. “Tempo in ostaggio”per esempio mi fa ipotizzare che forse il momento di allontanamento dalla scrittura abbia radici dolorose.. Però mi auguro che sia solo un periodo come di stacco fisiologico, e breve anche!

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  14. Ciao mela, qui (da te) spesso mi succede quello che accade con alcuni libri: mi ritrovo nelle parole dell’autore e mi sento meno sola. E’ bello che tu riesca ad esprimere ciò che provi, anche con una sola frase, in una maniera tale che va direttamente nel profondo, senza stagnare nel ragionamento. Io (che pure vorrei scrivere) non riesco, trovo mille modi per distrarmi e poi mi nutro della scrittura degli altri. Quindi… grazie!

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  15. potendo scapperei fino al 15 di dicembre, mi prometto sempre di farlo e alla fine tra la stizza e il nervoso resto qua, travolta da sceneggiatura buonista… vorrei solo calare il sipario !!!

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  16. “Maybe tomorrow” – Da quando ho letto il post, quel paragrafo mi s’è messo nella testa. Quel “è meglio pensare di sì”, detto così, semplice e limpido, mi strugge..

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  17. “Mi accontento di leggere, ascolto musica, osservo il mio intorno, raddrizzo quadri immaginari, tolgo la polvere ai ricordi, cambio prospettiva e messa a fuoco.Immagino titoli e trame di post che non riesco a scrivere.”

    Togli accontentare e cambia prospettiva su ciò che vuoi e sai fare. Tutto.
    Un abbraccio

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  18. Tesora… e come ti capisco… vedi che anche io cmq non sono molto presente..
    So che vorresti s
    Appallottolarti in questo periodo e uscire dal letargo a meta gennaio… quest’anno si sta sbrigando e presto riuscirai dalla tua tana… è bello leggereti meletta! Sinceramente a me.tutto sto virtuale mi sta ammazzando… quindi ogni tanto prendo un po le distsnze…
    Ma.qui da te torno sempre. Sei una tesorona!

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  19. Sul post dell’anima.noir non mi fa inviare il commento… lo scrivo qui,:
    ” deve essere molto bello… anche a me piacciono questi romanzi… lo leggo! Grazie…
    La nebbia spesso co avvolge.ma.ci fa vedere le.cose.piu chiare…”

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