Andiamo a cominciare – Giorno 1 – Essereme Oltre l’Anoressia

Elisabetta è una forza, mi fa una tenerezza immensa, scrive bene, non fa sconti e non ha peli sulla lingua, soprattutto con sé stessa. Ora sta combattendo con tutta la grinta che ha, sta cercando di domare un mostro che fa paura, che divora da dentro, che io conosco molto bene….
Per questo la supporto e tifo per lei che sta chiedendo, in punta di piedi, di diffondere il suo percorso e far capire cosa si può fare per riprendersi la propria vita. Brava Eli, forza!

Elisabetta P.

Mi aiutate a diffondere e condividere e informare riguardo il mio progetto, se ne sentite anche in piccolissima o a voi estranea parte l’importanza (non certo la qualità o il valore o il merito) attraverso i vostri blog, conoscenti, i social network, e i mezzi a voi più congeniali? Vi ringrazio timidamente, però un grazie grande come la forza del sorriso che voglio tornare a avere, e a regalare.

View original post

Mela a El BaVón Rojo: la bruja

Red ha creato una Compagnia dell’anello, forse dovrei dire del Grog y Cerveza, che sta arricchendo di racconti l’osteria del Bavon Rojo.
Un po’ racconti di Canterbury, un pizzico di Spoon River, un sorso di Lansdale, un tocco di magia, musica, risate e compagni di viaggio.
Grazie mio caro Red per questa magnifica combriccola nata dalla tua fantasia e dal tuo cuore generoso.

Pictures of You

Mela è stata qui Mela è stata qui

Autore: lamelasbacata

Ho lasciato Mela, silenziosa che scriveva sul suo quaderno, seduta al tavolo di El BaVón Rojo. Questo è il racconto di come ci è arrivata e il suo punto di vista su questa bettola, in cui – se non fosse per la sua adorabile marmaglia frequentatrice –  non ci metterebbe piede nessuno…Dal tramonto all’alba.

View original post 1.729 altre parole

Riempire peperoncini

Riempire peperoncini piccanti, il lavoro più ingrato del mondo.

Ogni anno ci ricasco, ogni anno mi maledico e mi riprometto che sarà l’ultimo, ogni anno ci ripenso e mi dico che in fondo, paragonati a quelli industriali, ne vale proprio la pena.

Eccoli lì, carnosi, rossi e sodi, sembra quasi mi stiano sfidando.

Un giorno per raccoglierli e pulirli, e guai a toccarsi gli occhi, che piangono calde lacrime, al contatto con i vapori che si sprigionano aprendoli.

Un giorno per sbollentarli nell’aceto, profumato di lauro, cannella, ginepro e chiodi di garofano, per me la miglior sinfonia olfattiva dell’autunno.

Un giorno per riempirli con olive, capperi e acciughe, la via più spiccia e prevedibile, o salsa al tonno, rigorosamente fatta in casa, se no che casalinga disperata sarei?

Finalmente un bel bagno nell’olio e riposo al buio per almeno due mesi, perchè il tempo leviga il piccante e raffina il sapore e perchè a volte bisogna saper aspettare.

In fondo riempire peperoncini è una metafora della vita.

Ci ostiniamo a riempire di contenuto un involucro aspro e bruciante, cerchiamo di ingentilire le asprezze e ammorbidire i contorni e spesso, per apprezzarne fino in fondo il valore, dobbiamo imparare ad aspettare, a non avere fretta di gustare tutto subito.

Per alcuni la vita è una scatola di cioccolatini, per me un vasetto di peperoncini piccanti da assaporare con cautela.

peperoncini

Aforismi dalla spazzatura

Questa mattina ho trovato un libro nella spazzatura e per me è inconcepibile come aver trovato un neonato!

Nuovo nuovo, neppure aperto, uno di quei libretti che si trovano in regalo con il quotidiano, se ne stava lì, occhieggiando vergognoso dal bidone della spazzatura, ancora avvolto dalla sua placenta di cellophane.

Mi fa fatto pena e tenerezza e anche un po’ rabbia verso chi non ha avuto la voglia o la pazienza non dico di leggerlo ma neppure di sfogliarlo, di dargli una possibilità.

Ho raccolto l’orfanello e l’ho portato con me a casa.

E’ una piccola raccolta di aforismi di Georg Lichtenberg e non mi vergogno a dire che ho cercato su Wikipedia chi fosse.

Curioso come un uomo vissuto nel ‘700 possa risultare ancora così moderno.

Chi è innamorato di se stesso non rischia di avere troppi rivali.

Nel mondo non è tutto perfetto, poichè gli uomini devono ancora essere governati per mezzo degli inganni.

Darei molto per poter sapere a favore di chi si fa tutto ciò che, pubblicamente, si afferma di fare per la patria.

Scoprire i piccoli difetti è sempre stata una dote delle menti che si elevano poco o niente dalla mediocrità; le menti un po’ più aperte stanno in silenzio o criticano solo l’insieme; gli spiriti superiori creano senza criticare.

L’anima di tutte le religioni è ciò che di veramente cristiano vi è nella nostra: il resto è solo corpo.

L’uomo è forse costituito per metà dalla materia e per metà dallo spirito; allo stesso modo, il polipo è per metà pianta e per metà animale. Laddove i confini vengono in contatto, troviamo le creature più strane.

Quest’ultimo è quello che preferisco, non so spiegarne razionalmente il motivo, ma ho in mente l’immagine di qualcosa che si muove sinuoso, in una profondità marina che potrebbe essere inconscio, sogno o liquido amniotico.

L’uomo è davvero una strana creatura, sfuggente e mutevole, pensi di averne carpito l’essenza e invece ti scivola via dalle dita.

Fate sogni creativi http://youtu.be/ijxk-fgcg7c

abyss

fonte: web