Una stanza tutta per me

Sto terminando di leggere, molto lentamente a dire il vero, il saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé”.

E’ un’analisi lucida, intelligente ed ironica sul tema “donne e scrittura” nel corso dei secoli.

Il saggio analizza la condizione di inferiorità e sottomissione della donna nel tempo passato, sottolineando come la mancanza di uno spazio proprio e la scarsa o nulla indipendenza economica abbiano dissuaso le donne dal dedicarsi alla scrittura, privando la letteratura di un contributo potenzialmente enorme e di un punto di vista alternativo a quello maschile.

Il filo conduttore del saggio è la stanza, rifugio dove esprimersi, grembo materno in cui viene concepita e creata una nuova vita, spazio fatto di mura e porte, ma anche condizione dello spirito, isola felice della mente in cui raccogliersi per creare.

Mi ha colpito molto il tono pacato, per nulla rancoroso, e la modernità della tesi della Woolf che incoraggia le donne ad esprimersi con il loro registro e con la loro peculiarità di genere, piuttosto che scimmiottare uno stile maschile.

E’ un piccolo libro decisamente denso di significato e illuminante; lo consiglio davvero!

Adorerei avere una stanza tutta per me, un posto dove radunare tutte le mie passioni e potermi permettere il lusso di realizzare me stessa.

In realtà dovrebbe essere un luogo dalle molteplici funzioni, in parte craft room, in parte biblioteca e in larga parte cucina.

Mi immagino un grande tavolo centrale, pieno di riviste, libri e ritagli. Aggiungerei la vecchia Singer di mia madre vicino alla dock station dell’ipod, una poltrona ampia e avvolgente in cui rannicchiarmi per leggere in santa pace, un asse per fare la pasta vicino alla planetaria più professionale che ci sia.  Un mix eclettico e probabilmente assurdo ma che credo mi rappresenti appieno.

Ecco vorrei un posto così per me

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1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Devo malinconicamente rassegnarmi al fatto che rimarrà solo un bel sogno ma forse riuscirò a fare di questo blogghino, che sta prendendo forma a fatica, una stanza confortevole, un posto mio, multiforme e caotico ma non per questo meno accogliente.

Di ritorno

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Eccomi di ritorno.

Ci sono giorni che non passano mai, minuti che sembrano secoli, pesanti come macigni.

Ci sono giorni che in un battito di ciglia si trasformano in mesi o anni.

Due anni o poco meno di assenza, perchè il tempo per se stessi è sempre troppo poco e a volte si è come sopraffatti dagli avvenimenti.

Sono stati due anni intensi e ricchi di cambiamenti, non sempre positivi.

Ho litigato con amiche, per motivi apparentemente futili ma ugualmente importanti; mi sono allontanata da persone che non facevano più per me; ho perso colleghi di lavoro e altri sono arrivati; ho lasciato una casa e ora ne ho due.

I cambiamenti mi destabilizzano, mi rendono insicura e senza punti di riferimento e l’energia cala sotto le scarpe.

Ora mi è venuta voglia di riprendere in mano questo spazio, che nella mia mente assomiglia ad un pêle-mêle pieno di foto, appunti e schizzi buttati apparentemente alla rinfusa.

Ce la farò a non farmi prendere dall’incostanza? Spero tanto di riuscire a riempire il mio pêle-mêle!

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Qualche spicchio di me

ceci-n’est-pas-une-pomme-733x1024Chi sono io?

E chi lo sa!

Non l’ho ancora capito, eppure bazzico questo esilarante universo già da qualche lustro.

Nevrotica, permalosa, perfezionista ma anche gentile, paziente e molto fragile, è tutta la vita che mi sento fuori posto.

Mi guardo attorno e mi sento sbagliata e bacata.

sBacata!

Amo le sfide, aprire un blog era una cosa che desideravo fare da tempo, ma sono volubile e un po’ incostante, quindi non so cosa nascerà da questo mio desiderio.

Cosa mi piace?

Dire che amo leggere è riduttivo. Amo tutto quello che è un libro, carta, parole, odori, colori e accumulo in alte pile più volumi di quanti forse riuscirò a leggere.

Che felicità sapere che sono miei, aprirli a caso, leggere una frase e tuffarmi nel loro mondo!

Allo stesso modo amo la cucina, la pasticceria in particolar modo, perchè il mio spicchio perfezionista adora la precisione e la soddisfazione che solo una ricetta ben eseguita sa regalare.

Qualcuno dice che ho le mani d’oro, probabilmente esagera, ma mi piace il fai da te, anzi il molto più trendy DiY.

Adoro tutto quello che è legato al matrimonio e ho un archivio sterminato di spunti interessanti. Forse in un’altra vita potrei essere una buona organizzatrice di eventi.

Oddio! Libri, cucina, fai da te, matrimonio………….è l’ennesimo noiosissimo blog per casalinghe disperate!

In effetti può darsi che sia così.

Mi piace tuffarmi nel web e pescare dalle sue maglie ricette, articoli interessanti, i tutorial più stampalati e accantonare nel mio archivio migliaia di informazioni.

Ho deciso che questo blog sarà un diario, una bacheca di appunti, una galleria di immagini e citazioni, una memoria virtuale degli argomenti che trovo più interessanti, qualcosa da poter sfogliare e rivedere con piacere senza affannose ricerche.

Mi piacerebbe che mi rappresentasse e contenesse qualche spicchio di me, non solo quello bacato, mi auguro.

Certe donne sono trappole in cui si cade e da cui non si ha più voglia di uscire (Eric-Emmanuel Schmitt)