Quest’anno

​ https://youtu.be/iKsm2FKQdYw

[La versione dei Negrita mi piace molto di più, ma non ne ho trovata una decente]

Quest’anno, così difficile e complicato, mi ha portato via persone care e mi ha reso consapevole della precarietà dei nostri istanti; è stato pesantissimo eppure veloce, lento nel trascinarsi delle ore e leggero nello scorrere delle albe; così crudele con la musica mi ha fatto salutare con rimpianto i musicisti del cuore, mi ha costretto a riascoltare dischi dimenticati, a ritrovare ricordi sopiti; è stato ricco di vacanze improvvisate, di fotografie incredibili, di buon cibo e ottimo vino, insieme alle poche, indispensabili persone che posso dire mie.

Quest’anno è stato pieno di amicizie, di avatar che hanno preso vita, di volti aperti nei sorrisi, mani strette in abbracci, di incontri desiderati e progettati, di aspettative soddisfatte, di sorprese inaspettate; di mail, quante! di messaggi, di piccoli sorrisi quotidiani, di parole di affetto, di stima e comprensione, di offerte di ascolto e spalle cui appoggiarmi, che mi hanno riscaldato nei momenti tristi, di tanto amore che mi ha circondato e dissetato come una pianta vizza che chiede solo acqua.

Quest’anno  è stato pieno di libri, di parole lette e scritte, di racconti, di personaggi che hanno bussato alla mia testa, fatto cantare la mia immaginazione e fremere le mie dita, uomini tristi, donne pericolose, angeli tabagisti, gigantesse innamorate, giocolieri del fuoco e streghe buone, gente strana, forse un po’ sociopatica, ma che ci posso fare, i semi di una mela sbacata non potevano essere diversi.

Non lo butto via quest’anno, è stato tosto e indigesto, mi ha fatto piangere e sospirare, è stato madre severa e a volte ingiusta, ma mi ha portato anche tanta gioia e la bellezza delle piccole cose che davvero contano.

Auguri a tutti voi che avete saputo renderlo speciale e unico.

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