Riflessioni novembrine: lettera a un amico

fonte: web

Per allontanarmi dal villaggio scelsi l’ora più palese,

il declinare del meriggio, quando tutti gli uomini

emergono e guardano il tramonto, senza vederlo.

(Jorge Luis Borges, L’Aleph)

Per avere luce bisogna farsi crepa

spacciarsi, sminuzzarsi,

offrire…. (Chandra Livia Candiani)

Amico mio, ti saluto con l’affetto di sempre.
Ti chiedo scusa fin da subito se il contenuto di questa lettera non sarà allegro nè avrà troppo senso.
Ho un buco nel petto da cui passa aria fredda e queste parole spero riescano a tapparlo, almeno in parte.
In un certo senso, ti chiedo di donarmi la tua comprensione e sono sicura che accoglierai con bontà il mio sproloquio.
A volte, nei tuoi post o commentando scritti di altri, hai espresso il tuo rammarico nel vedere blog assopiti, abbandonati in un limbo dal loro proprietario che, anziché coltivare un terreno fertile, lo lascia diventare incolto e pieno di erbacce.
Al di là dell’ironia che ti contraddistingue, che adoro perché non saresti tu altrimenti, ho sempre percepito la cura e l’attenzione che metti nel leggere e che rendono i tuoi commenti così perspicaci.
Ieri ho ricevuto una notizia che mi ha reso davvero triste e ho subito pensato che avrei voluto comunicartela.
Una blogger, che entrambi leggiamo e seguiamo, è morta.
Le persone perbene avrebbero detto “è mancata” sussurrando “un brutto male”, ma io sono troppo diretta e le parole mi piace dirle senza pudore e senza veli, quindi cancro è la parola giusta da usare, perché si può indorare la pillola, ma non è certo con gli eufemismi che si spuntano gli artigli.
Una ragazza tanto giovane, bella e solare che aveva avuto una vita travagliata, e questo fa rabbia, ma se l’era ripresa con coraggio e ostinazione, e questo fa ancora più rabbia.
Scriveva bene, anzi benissimo, e nel mio Kindle ho una raccolta di racconti che, colpevolmente, mi sono ripromessa di leggere da troppo tempo.
Mi ha fatto tenerezza vedere che l’ultimo scambio di commenti nel suo blog sia stato proprio con te e nulla nella sua risposta faceva presagire a una fine così vicina.
Così ho deciso di scriverti, seguendo l’impulso, per dirti che questa volta il blog non è stato gettato nel dimenticatoio per una negligenza o un capriccio. Questa volta no.
Mi sono chiesta perché questa notizia mi abbia colpito così tanto.
Sono talmente abituata al contatto quotidiano con la malattia e la sofferenza che pensavo di aver sviluppato una corazza abbastanza resistente. Invece si è aperta una crepa che mi fa sentire vulnerabile e non so se da lì, come dice Cohen, riesca a passare la luce.
Spesso ci ripetiamo, con una buona dose di cinismo, che il mondo virtuale è finto, che esistono lupi travestiti da agnelli e la menzogna spesso fa da padrona. Certamente tutto questo è vero, ma esiste un legame con persone, in fondo quasi mai viste nella realtà, che sentiamo nostro, anzi necessario.
Ci sono, in questa rete di relazioni, fatte di parole, emoji e scambi più o meno costruttivi, dei punti fermi di cui non saprei più fare a meno, perché rientrano in ciò che sento mio e che mi fa stare bene.
Questo spazio, che da anni coltivo e proteggo con gelosia dagli sguardi indiscreti, che mi ha permesso di mettere a nudo l’anima come mai avrei osato fare nella vita reale, che a volte mi ha fatto piangere e soffrire, altre invece sperimentare gioia sincera, non è più solo mio, ma ha preso forma grazie all’interazione con chi è passato e ha lasciato il suo segno. Anche tu, che mi rendi spesso felice con le tue parole argute.
Non so che altro aggiungere e credo sia il momento giusto per salutarti. Spero tu abbia compreso anche ciò che non sono stata capace di scrivere e ti abbraccio. A presto.

Vi chiedo perdono, in tanti anni di blog non vi ho mai fatto ricorso prima, non è mia abitudine né lo diventerà in futuro, ma questa volta, per non fare mercimonio di una vicenda reale e dolorosa, preferisco disabilitare i commenti. Se qualcuno di voi ha piacere di lasciarmi comunque un suo pensiero o una riflessione, potrà farlo mandandomi una mail. Mi farà un enorme piacere leggerla. Altrimenti, solo per questa volta, lasciate una stella al vostro passaggio. Grazie ❤

Album di figurine: la Mela sBacata

Red è un mio fantastico nuovo amico di blog che sta facendo uscire il mio lato più nerd e cazzaro, di cui peraltro sono molto fiera anche se lo mostro troppo poco.
Ha avuto una splendida idea, un amarcord in versione calcistica che mi ha permesso di scavare nei ricordi, quelli belli e un po’ pungenti che pizzicano gli occhi come una cipolla ma fanno tanto bene al cuore.
Questo è stato il mio contributo. Grazie ancora Red per aver passato la palla.

Dimenticavo!!!

L’immagine è una elaborazione grafica di Red e la trovo geniale!

Pictures of You

Mela-album-Panini

Per il nostro artigianale Album di figurine, un altro grandissimo regalo fatto da lamelasbacataalla quale non sono degno di reggere il picciolo. Un post di rara bellezza che in questa webbettola, in mezzo alle mie cianfruserie (=serie di cianfrusaglie), spicca dalla mensola delle bottiglie di whiskey come una bottiglia di Aisla T’Orten! 

Buona, anzi buonissima lettura

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Mattone refrattario Award

Se una divinità come Niphus ti manda un messaggio di questo genere “Vieni che ti ho nominato e…porta la malta” tu che fai? Io corro, ringrazio e rispondo Obbedisco!

Chiedo scusa a tutti gli altri blogger che mi hanno nominato in vari tag, vi garantisco che cercherò di rispondere a tutti e scusatemi se faccio una parzialità, ma provateci voi a fissare la maschera di Guy Fawkes senza abbassare lo sguardo!

Le regole di Niphus

1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato
2. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
3. Scrivere, a piacere, 11 cose di te
4. Premiare a tua volta 11 blog che hanno fatto i bravi e che non sporcano
5. Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno
6. Informare i blogger del premio assegnato

Le domande di Niphus

1. Sei felice della tua vita ?

Si, no, non lo so……….uffaaa, ma non si può cambiare domanda?

2. La zucchina è un ortaggio o una verdura ?

La zucchina è una religione per me, è il mio cibo vegetale preferito e ci cucino di tutto, dal dolce al salato, persino la marmellata, che è la fine del mondo con i formaggi.

3. Il tuo supereroe preferito

Hulk/Bruce Banner

4. Che cosa pensi di Voltaire del suo illuminismo e della sua “religione naturale” ?

Un Dio buono e giusto, che ha creato tutti gli esseri, che perpetua la loro specie, che punisce senza crudeltà i delitti e ricompensa con bontà le azioni virtuose, che soccorre l’indigente e l’oppresso, che parla una lingua che tutti possono comprendere, che non si riconosce in alcuna chiesa o setta, ma è espressione universale. Beh, è fantastico! Se davvero avessimo una religione universale, avremmo risolto la maggior parte dei conflitti mondiali.

5. Preferisci fare le vacanze al mare, in montagna o dove ??

Preferisco fare vacanze, dove non importa purchè sia vacanza, anche se il mare ha un quid impossibile da dimenticare.

6. Quando eri piccolo che cosa pensavi della befana ??

Wow altri regali!!

7. “Il maggior ostacolo per vivere è l’attesa che dipende dal domani ma spreca l’oggi.” Che cosa pensi di questa frase di Seneca.

Che dovrei smetterla di aspettare di vedere un giorno migliore e vivere quello attuale, che è sempre il migliore, perchè è l’unico che davvero posso dire mio.

8. Perché scrivi ?

I mostri li combatti se sei abbastanza forte per farlo, li ignori se sei abbastanza pazzo, li esorcizzi se riesci a scriverne.

9. La filosofia libera dall’ignoranza o rincoglionisce ?

L’uno e l’altro. Poca è cercare la via più facile, troppa è cercare di giudicare il mondo con lo sguardo rivolto al proprio ombelico.

10. Che cos’è per te la natura ?

L’universo in cui vivo.

11. Come ti descriveresti ?

Permalosa, banale, malmostosa, ingenua.

Le 11 cose di me

  1. Amo il freddo
  2. Odio il caldo
  3. Bevo troppo caffè
  4. Parlo nel sonno ma non disturbo
  5. Mi piace fare il bagno in mare di prima mattina, quando l’acqua è fredda ma cristallina
  6. I tramonti mi rendono silenziosa
  7. Dormo benissimo quando fa temporale, tuoni e fulmini sono il miglior sedativo
  8. Mi piace accendere candele profumate
  9. Amo il tè al bergamotto
  10. Il mio miglior amico è un quadretto di cioccolata fondente
  11. Odio telefonare, ma mi piace scrivere email

Le 11 nomine

Nomino, se vorranno, i primi undici like a questo post, sempre che non abbiano già risposto.

Le 11 domande

Ragazzi oggi tema libero! Purchè siano 11.

Niphus ho portato la malta, spero vada bene, ancora grazie e adesso vado a far merenda con gli altri sulla trave.

Del parlar di blog ed altre tortuosità

Ho scritto questo articolo quasi un anno fa e oggi sono andata a ripescarlo.
In questi giorni sto leggendo critiche abbastanza dure sulle famigerate stelline, su chi commenta per farsi notare o farsi benvolere, sull’aspetto social dei blog e questo sinceramente mi rattrista.
Qualche tempo fa ho scritto ad Albucci che io sono antisocial, perchè non uso nè facebook nè twitter e lui mi ha risposto “ed hai un blog?”.
Anche un blog è social, perchè nasconderci dietro un dito?
Possiamo decidere di metterci nome e cognome oppure un nick più o meno fantasioso, possiamo parlare della vita vera o di realtà parallele, però l’interazione è inevitabile, con tutto quello che comporta.
Il mio blog è aperto, è fruibile da tutti, non metto moderazioni, chiunque qui è benvenuto.
Se mi si lascia traccia del passaggio ne sono contenta, se si vuole spendere qualche minuto per commentare ancora meglio, chi vuole continuare o approfondire il dialogo benissimo!
Però non chiudo la porta in faccia a nessuno, non faccio pulizie drastiche, alcuni blog si autoeliminano da soli smettendo di scrivere, non ricambio follow a vanvera, cerco di leggere, di alcuni blog ho letto davvero tutto, anche maratone di più di duecento articoli, e poi decido.
Semplicemente io mi affeziono, forse è la cosa più infantile e sbagliata, e mi dispiace tanto quando un blogger chiude all’improvviso o non scrive per tanto tempo.
Io spero di risultare sempre una persona vera e sincera, certo so bene che le cazzate che scrivo possono risultare noiose o banali, mica tutti possono avere la mia stessa balorda visione delle cose!
Non posso e non voglio piacere a tutti, ma mi auguro che chiunque qui possa sentirsi benvenuto e ben accetto, prendere da me ciò che desidera e lasciarmi un segno, se ne ha voglia, oppure no.
Io sono qui in casa mia, ma la porta è aperta, si può entrare senza dover bussare o chiedere l’accesso, si può decidere se rimanere o no senza temere di essere accompagnati all’uscita, ma in piena libertà.

La Mela sBacata

inconscio_clip_art fonte: web

(Questo post nasce da uno scambio di opinioni che trovate qui in casa di Pinocchio)

Oggi tira un vento fortissimo e la mia mansarda fischia e sibila come una vela stracciata.

Piove incessantemente, cascatelle che rimbalzano sul tetto e bussano indiscrete ai miei vetri.

Tutto questo non mi aiuta, ho un martellio nella testa da qualche giorno, una riflessione che picchietta e spintona per farsi notare e non può rimanere ancora inascoltata.

Ho aperto questo blog quasi tre anni fa per sfida e per ripicca.

Avevo appena sbattuto la porta in faccia ad un forum, che per molto tempo era stata la mia “famiglia virtuale”, ma ora sembrava non saper più che farsene di me.

L’idea iniziale era quella di continuare ad occuparmi dei temi trattati in passato, questa volta in prima persona e con maggiore autonomia.

In realtà non sapevo bene da che parte iniziare, forse…

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la musica della vita (tag)

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fonte: web

Visto che ieri era sabato, quindi take it easy, quel buontempone di Vomit0r666 😮 ha pensato bene di nominarmi per questo tag, creato da The Master Peach.

Okkei, si tratta di musica ed io per musica, libri e film faccio un’eccezione, anche se la mia regola sbacata è sempre la stessa: nessun nominato ma tutti liberi e invitati a scrivere, se ne hanno voglia.

1 – La sigla del vostro cartone animato preferito?

Qui ovviamente non c’è esitazione che tenga, le alabarde spaziali di Goldrake vincono su tutto e tutti, ho ancora il 45 giri originale ricevuto come regalo di Natale!

2 – Canzone della band preferita?

Ho una pagina intitolata God save the Queen quindi è facile capire chi è la mia band preferita. La canzone, tra le tante, che eleggo come beniamina è These are the days of our lives che nella mia mente è associata a mio padre e a ciò che ho perso nella vita ma che I still love.

3 – Colonna sonora dell’estate preferita?

Questa è stata la domanda più difficile perchè io Odio l’estate!!

4 – Una canzone che vi fa divertire?

Che cossè l’amor di Vinicio Capossela, soprattutto quando la Ramona entra in campo….

5 – Una canzone che vi fa riflettere?

La ballata di Michè di Fabrizio De Andrè, amore e tristezza a bordo di un bateau mouche parigino.

domani alle tre
nella fossa comune sarà
senza il prete e la messa perché d’un suicida
non hanno pietà

6 – Colonna sonora preferita di un film?

Mad world cantata da Gary Jules nel film Donnie Darko, credo uno dei più angoscianti e disturbanti che ho visto.

7 – La canzone della vostra infanzia?

La canzone di Marinella, una delle mie ninnenanne preferite insieme a Stairway to heaven, e adesso forse si capisce un po’ di più perchè sono come sono……ah! le gioie dei traumi infantili 😉

8 – Canzone con cui scaricate l’ansia?

Knock on wood in pieno stile dance ’80 con tanto di coreografia ad alto volume. Un giorno o l’altro mi verrà un infarto ma riesco ancora ad arrivare alle note alte!

9 – Canzone di musical o film musicale preferita?

Ex aequo per Footloose e La febbre del sabato sera perchè la pelvica di Tony Manero è sempre la pelvica….

10 – La vostra attuale colonna sonora?

Le vent nous portera dei Noir Désir, perchè vorrei davvero essere leggera e farmi portare dal vento verso una nuova destinazione.

Buon ascolto e chi vuole mettere una melina musicale nel cestino è il benvenuto.

desideri (tag)

Ancora un tag per me, anche se la prassi è la solita, nessun nominato ma tutti liberi e invitati a scrivere, se ne hanno voglia.

Questa volta il tema sono i desideri e la pietra dello scandalo è quasi40anni.

Con lei è stato amore a prima lettura, anzi a primo avatar!

Ha messo un like ad un mio post, ho guardato il suo avatar e ho pensato “però! questo è un blog da leggere subito e TAAAC!” (come direbbe Pozzetto) 😉

Ringrazio anche l’ideatore del tag, il blog Racconti dal passato e così le formalità sono, se pur parzialmente, espletate.

Dicevamo?? Ah sì……..desideri!

Io fantastico di desideri fin da bambina, immagino lampade ritrovate fortunosamente, ma anche ferri da stiro o vecchie ciabatte vanno bene, da cui esce il genietto o la fatina di turno che mi concederà i tre canonici desideri.

Ogni volta sfido me stessa a creare desideri sempre più elaborati, cercando di trovare la tripletta perfetta, colei che mi darà la piena felicità.

Il mio campo dei desideri spazia dalla politica alla messa in discussione dei massimi sistemi, dalle doti musicali e canore alle abilità linguistiche, quanto mi piacerebbe avere il cervello programmabile come quello di Neo……”Conosco il Kung Fu“.

Ho provato recentemente a chiedere la tripletta bionda, stupida e un po’ zoccola ma niente da fare, almeno finora.

Che io sia sbacata non è un mistero, perciò non lamentatevi e soprattutto non si accettano resi per la merce avariata!

Quasi40anni dice che porta molta fortuna e spera i miei desideri possano realizzarsi, quindi stavolta devo trovare la miglior tripletta possibile.

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fonte: web

1° desiderio: desidero una notte di sonno in piena regola. Come quando, da piccola, chiudevo gli occhi solo per un battito di ciglia e mi risvegliavo a giorno fatto, ogni volta piena di stupore per quella magia inspiegabile. Voglio andare a letto presto e fare un sonno lunghissimo e sereno, svegliarmi con i capelli tutti impastati dalle alghe dei sogni, alzarmi dal letto come da una caverna profonda e confortevole, ridere delle pieghe che il cuscino avrà disegnato sulla mia faccia, per una volta davvero riposata.

2° desiderio: desidero imparare a piangere per allontanare via la tristezza, con graziose lacrime che rotolino giù a comando rendendo luminoso il mio viso, senza sembrare più un patetico pomodoro spiaccicato. Una mia compagna di collegio, all’università, aveva questa dote che ho sempre desiderato per me. Era una buffa ragazza italo-sudafricana, aveva girato mezzo mondo ed era in quel collegio quasi per caso. Le sono grata per le lunghissime conversazioni in inglese, per le fantastiche merende a base di marmellate inglesi e burro salato e per avermi fatto conoscere i Nirvana. Di tanto in tanto, quando era triste per la troppa nostalgia di casa, si sedeva davanti alla finestra e si concedeva un bel pianto consolatore, che le accendeva la pelle chiarissima e gli occhi azzurri, rendendola ancora più bella, poi faceva un bel respiro e tornava allegra (Romy, wherever you are I miss you so much).

3° desiderio: desidero trovare il coraggio per cambiare la mia vita. Dopo molto tempo trascorso nelle pastoie di scelte obbligate, sto finalmente scorgendo un’alternativa per il mio futuro, sicuramente folle e rischiosa, ma già solo pensare a questa opportunità mi rende stranamente felice. Mi manca il coraggio per compiere il primo passo ed è questo che desidero con forza.

Tirando le somme, ho chiesto un cuore per piangere e il coraggio per vivere, mi manca solo il cervello per pensare, ma credo che Dorothy sarebbe comunque fiera della mia wishlist.

Un volto nuovo

Nell’improbabile eventualità che qualcuno dei miei follower o qualche navigante di passaggio non conosca ancora Kalosf, dopo un adeguata punizione inginocchiati sui ceci, vi invito ad andare subito a visitare il suo blog.

Rimarrete incantati dalle sue creazioni perchè Kalosf è un artista, un poeta e una persona di rara sensibilità e gentilezza.

L’inverno scorso ho partecipato al suo progetto Un anno di noi con un mio scritto, cui ha abbinato una sua foto. Il post in cui ha descritto il mio blog mi ha profondamente commossa, perchè ha inquadrato con un mirino di precisione alcuni aspetti della mia personalità, dimostrando di comprendermi davvero.

Non so se si è capito che mi piace moltissimo, così come ho trovato straordinaria la sua ultima serie di opere intitolate Astrazioni.

Così ho messo su la mia migliore faccia di bronzo e gli ho scritto, chiedendogli una testata nuova anzi un volto nuovo per il mio blog.

Ho solo chiesto che ci fosse una mela e per il resto gli ho detto “fai tu, maestro”.

Non osavo sperare in una sua risposta affermativa, invece oggi è arrivata questa foto meravigliosa che mi ha lasciato ancora una volta entusiasta e felice.

Processed with Rookie Cam

La Mela sBacata – by kalosf

Il mio blog ormai è grande ed è venuto il momento di dare l’addio al mio amato Magritte e dire benvenuto al suo nuovo volto, creato con maestria da un artista che ho imparato a considerare anche un amico.

Grazie, infinite volte grazie Kalosf! ❤

A pennello

Per prima cosa devo ringraziare due blogger così gentili da avermi nominato per il Liebster Award.

Grazie a settembre81 e a Lunatica per aver pensato a me, sono felicissima di questa candidatura e sorrido al pensiero che lo scorso anno in questo periodo impazzava la “febbre” degli award e avrei voluto tanto riceverlo, pur non avendone la minima possibilità!

Oggi vorrei poter accettare il premio ma la mia onestà mi impone di rifiutare, perchè ho più (poco più a dire il vero) di duecento followers.

Il solo fatto di essere stata nominata è già motivo di vanto quindi grazie davvero! ❤ ❤

manichino

fonte: web

E’ un periodo strano questo, insipido come il pane sciapo.

Sono annoiata da me stessa, mi sembra di galleggiare in una fanghiglia tiepida e appiccicosa che frena i movimenti.

Anche pensare è diventato difficile, infatti non scrivo da un po’.

Sono andata a vedere la bellissima mostra di Boldini, mi sono coccolata con un weekend in beautyfarm, ho fatto un’escursione in montagna, leggo libri, vedo film, ascolto musica, ho sperimentato piatti nuovi, sono andata ad un festival di musica occitana, insomma dovrei avere qualcosa da dire!

Invece no.

Prendo appunti, penso, cerco di pescare nel mio cervello qualcosa che valga la pena di dire ma le idee mi scivolano via dalle dita, cerco di afferrarle ma perdo sempre io.

Sono sbadata, distratta, mi faccio male, non volontariamente ma in modo casuale.

Cado, mi strappo, ho lividi dappertutto su gambe e braccia e anche adesso, mentre sto scrivendo, ho la borsa del ghiaccio sul piede sinistro; lo scontro con la gamba del tavolo si è rivelato più duro del previsto per le mie dita.

Sto alla larga da coltelli e strumenti appuntiti……non si sa mai e ci tengo ad avere tutti i pezzi al loro posto ancora per un po’.

Mi sento un disastro ambulante e forse lo sono.

Sospiro, forte e di frequente, mi sembra che buttare fuori l’aria in qualche modo mi alleggerisca da un peso immaginario ma così tangibile da essere doloroso.

Mi guardo schifata allo specchio e penso che almeno sono pulita e in ordine, al resto penserò poi.

 Spendo soldi, mi vergogno un po’ a dirlo anche se me li guadagno tutti da sola, per riempire malamente il vuoto che sento.

Compro borse, scarpe, qualche gioiello fasullo buono solo per ingannare le gazze. Mi rivesto di inutili orpelli da casalinga disperata e aspetto, che cosa non lo so, ma questo è un dettaglio.

L’altro giorno ero contenta perchè le mie scarpe nuove, appena arrivate, mi stavano come un guanto.

E’ bello sentirsi da subito a proprio agio, niente che tira o fa male perchè troppo stretto, solo la piacevole sensazione di stare comodi.

Allora ho pensato che almeno una volta vorrei calzarmi a pennello, accomodarmi nella mia pelle con voluttà, guardarmi dentro e pensare che finalmente tutto è al suo posto, niente è troppo stretto o troppo largo, non ci sono modifiche da fare, nessuna pezza da mettere, nessuno strappo da rammendare.

Ogni aggettivo che mi caratterizza è sempre accompagnato da un troppo davanti, troppo bassa, troppo grassa, troppo seria, troppo pessimista, troppo generosa, troppo intelligente, troppo fiduciosa, troppo timida, troppo idealista. Per una volta invece vorrei sentirmi giusta, nè troppo nè poco, solo giusta.

Per ora sono qui, con una tazza di tè speziato e il piede che pulsa, goffa come non mai, a scrivere scempiaggini a tarda ora con la compagnia della mia playlist preferita su Spotify.

Almeno è un inizio, quattro parole superficiali contro il vuoto di senso.

Voglio calzarmi a pennello, voglio una pelle splendida.

Questo blog non esiste

Il blog che cerchi non è più disponibile. L’autore ha cancellato il sito

Talvolta capita di leggere questa frase ed ogni volta mi sento come derubata.

Fino a pochi giorni fa leggevi, dialogavi ed ora puff, tutto svanito!

Mi sorprendo a pensare a chi potesse essere la persona celata dietro ad uno pseudonimo, al perchè abbia sentito l’urgenza di cancellare i suoi scritti, ad azzerare la sua presenza.

Questa sensazione di effimero e passeggero accompagna un umore novembrino già di per sè cupo e mi rattrista non poco.

Osservo le foglie ingiallite, appesantite da una pioggia avvelenata ed incessante, cadere una ad una sull’asfalto viscido e sento la gola che si chiude.

Ho inzuppato fazzoletti di lacrime altrettanto avvelenate e rabbiose in questi giorni, sento il peso di una stanchezza mentale che mi preme sulle spalle, come una morsa.

Non è stata una bella settimana, non ho avuto un rientro sereno ma intriso di rabbia e tristezza, per colpa di una cattiveria ignorante e servile che mi ha ferito non poco.

Sono stanca di scendere a compromessi, di indossare maschere e sorridere, non ho più voglia di mostrare indifferenza all’altrui maldicenza.

Tutto questo mi inzuppa l’anima e mi appesantisce i pensieri.

Vorrei avere le ali.

http://youtu.be/GRz4FY0ZcwI

Non posso sempre volare
Non sono così ingenuo
Sto solo cercando di trovare la parte migliore di me
Sono più di un uccello…
Sono più di un aereoplano…
Più di qualche bella faccia accanto ad un treno
Non è facile essere me
Vorrei poter piangere
Cadere sulle mie ginocchia
Trovare un modo per stare in una casa che mai vedrò
Può sembrare assurdo…
Ma non essere è da ingenui…
Anche gli eroi hanno il diritto di sanguinare
Potrei anche essere pazzo…
Ma ammetterai che anche gli eroi hanno il diritto di sognare
Non è facile essere me
Su,su e via…via da me
Va tutto bene…
Potete dormire tutti profondamente stanotte
Non sono pazzo o cose del genere
 Non posso sempre volare
Non sono cosi ingenuo
Gli uomini non sono stati creati per vivere
Con le ginocchia fra le nuvole
 Sono solo un uomo dentro una stupida tuta rossa
scavando per la criptonite in questa strada a senzo unico
Solo un uomo in una divertente tuta rossa
Cercando qualcosa di specile dentro me
Non è facile essere me

Five for Fighting – Superman (It’s not Easy)

Premio “La luce interiore” per me

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Ringrazio pinadamato che mi ha voluto così gentilmente assegnare questo riconoscimento perchè, parole sue, “ apprezzo te e il tuo blog per la sensibilità e la schiettezza“.

Grazie davvero Pina!

Le regole del premio sono molto semplici:

1) Consegnare il premio a 10 persone che siano generose, spontanee, amici di amici.
2) Mettere i link dei loro blog e avvisarli.
3) Inserire il logo del premio.

Il difficile arriva ora! Come faccio a scegliere 10 blog di persone generose e spontanee che, in qualche modo, illuminano la mia giornata? E tutti gli altri??

Siete tutti importanti per me, quindi vi nomino ufficialmente tutti e siete autorizzati a prendere il premio e a continuare, se credete, la catena “magica”.

A questo punto Harrison Fiat avrà scrollato le spalle e messo su Anarchy in the UK dei Sex Pistols ma pazienza, gli voglio bene lo stesso!

Buona domenica