Emozionando-mi

Ho questo post in sospeso da un sacco di tempo e non avevo ancora trovato il momento giusto per scrivere.

È lusinghiero e decisamente imbarazzante che ben quattro persone abbiano provato un’emozione in altrettanti miei post, quindi grazie di cuore alla mia carissima Alexandra, a Romolo, alla dolce Margherita e ad Alessia per aver scelto proprio me.

Non dovrebbe essere difficile rispondere ad un tag, ma questo è stato molto complicato per le emozioni contrastanti che mi ha procurato.

Questa mattina ho detto ad un amico di blog che preoccuparsi è un lavoro difficile, ma affezionarsi è un impegno ancora più difficile, aggiungo ora.

Io mi innamoro di tutto, mi innamoro delle persone, di come scrivono, di ciò che esprimono con i loro disegni, le canzoni, le fotografie, delle parole che scelgono per descrivere la loro realtà, l’inferno personale o il paradiso che stanno vivendo.

Ognuna di loro ha preso possesso di una parte del mio cuore, della mia memoria, di me.

Le emozioni che provo ogni giorno sono tante, soffro, mi commuovo, sorrido, sono felice di interagire, di chiacchierare, di scambiare anche solo un Eh.

Quando un blog chiude, quando un blogger non scrive per troppo tempo, ne sento la mancanza, rimane come un tarlo, un picchiettare fastidioso sulla spalla, mi domando perchè, cosa sia successo, come starà.

Forse sono solo una vispa Teresa che crede nelle favole e non guarda per terra, inciampando rovinosamente nella prima buca nascosta, però non riesco ad essere diversa, non riesco a non dare fiducia, a non credere a ciò che leggo, a ciò che mi viene trasmesso.

In qualche caso ho fortemente voluto dare un volto, creare un legame più profondo, un contatto diretto e non mi sono pentita, anzi è stato un incontro bellissimo, con persone già conosciute negli aspetti forse più intimi e delicati, ma al contempo nuove, ancora da scoprire, da cui essere a mia volta scoperta, senza più rete di protezione, senza nick, senza avatar, solo io, la mia buffa faccia, i miei dentoni da coniglio, le unghie mangiate, la timidezza ed il rossore sulla faccia.

Le motivazioni per cui si apre un blog e si scrive possono essere tante, alcune condivisibili, altre forse meno, ma tutte degne di rispetto, perchè io non sono nessuno, non voglio giudicare se sia la solitudine, la voglia di conoscere persone nuove, un’ambizione letteraria o un modo di evadere la routine, la molla che ha spinto un’altra persona a mettersi in gioco.

Quello che posso, anzi devo fare, è leggere con rispetto e attenzione e decidere se restare oppure no, se accompagnare la strada dell’altro o tirarmi indietro.

Finora solo in pochissimi casi ho deciso, molto a malincuore, di andar via ed anche per quei blog nutro ancora affetto, mentre ogni blog in cui ho deciso di restare mi ha emozionato e continua a farlo ogni giorno.

Per questo non voglio e non posso scegliere, farei torto a troppe persone che hanno conquistato la mia stima ed il mio affetto, esprimerei una parzialità che non sento giusta per il mio modo di essere, forse perchè troppo spesso nella vita reale sono stata messa da parte e tendo ad immedesimarmi con chi viene scartato.

Quello che invece posso fare è chiedere, a chiunque leggerà queste righe, di prendere un nome a caso dal proprio blogroll oppure dal mio, se volete, e andare a leggere o a rileggere un post nel giorno che preferite, quello del vostro compleanno, il mese che più odiate, il giorno che è nato vostro figlio o che avete perso vostro padre, non importa quale, tanto sono sicura che vi emozionerete, oh sì che lo farete.

Visto che sono in vena di sincerità e di mettere a nudo, se possibile ancora più del solito, quel poco che ho in testa e nel cuore, io stasera qui ci metto la faccia, così come sono, con i dentoni davanti, i capelli sparati e l’espressione buffa, perchè voi, tutti voi, mi emozionate sempre.

mela

mela desnuda

Annunci